lunedì 28 settembre 2009

Ancora Angie e alla fine fu ... Bahamas

La sconfitta delle sinistre in Germania sta in una piccola differenza aritmetica e una grande di sostanza: 48,5% versus 45,5%. Le forze cristiano-liberal-conservatori insieme raggiungono 3 punti percentuali più delle tre forze a sinistra (SPD+Linke+Verdi) e alla fine ci sarà una coalzione delle... Bahamas: nero (democristiani in tutta la Germania tranne la Baviera)-azzurro (democristiani bavaresi)-giallo (liberali), i colori delpiccolo Stato delle Bahamas. Il risultato è deludente ma certamente non sorprendente. È quasi impossibile invertire un trend in atto da mesi nella Repubblica Federale Tedesca. Il risultato rispecchia comunque una tendenza importante: i "grandi" partiti storici detti popolari, CDU e SPD, volgono verso il tramonto, votati in primo luogo dagli anziani, l'unico gruppo sociale dove hanno raggiunto numeri rilevanti mentre tra i giovani i partito cosidetti minori (Linke, Verdi, Liberali) già oggi raggiungono percentuali in parte superiori ai partiti grandi. Tra gli under 30 - i 3 partiti di sinistra hanno raggiunto il 44% contri i 43% del centro-conservatore. Ma la Germania è un paese vecchio - oltre il 33% è costituito dagli over 65 ed ecco spiegato la prevalenza conservatore. Ma se gli elettori fossero semplicemente stati democratici e furbi allo stesso tempo? La SPD ha fatto il suo dovere stando al governo correggendo le spinte liberiste a favore dei lavoratori ma ora il suo compito è finito: grandi coalizioni in fondo non sono poi il sale della democrazia. Certo è che anche il nuovo governo manterrà una linea di centro e non assomiglierà per niente a quello italiano. Guido Westerwelle, il leader liberale, gay dichiarato, non è certo Bossi, dispone di stile e moderazione e anche di un'ottima pronuncia del tedesco.
L'opposizione si riformerà appena si parlerà di prolungare il termine per la chiusura delle centrali nucleari e quando il promesso abbassamento delle tasse si scontrerà con la dura realtà dell'immenso debito pubblico. E lì che nasceranno le lotte distributive che una volta si chiamavano semplicemente lotte sociali e in tempi molto molto remoti 'lotta di classe' .

domenica 27 settembre 2009

Countdown al mercato... del voto tedesco

Una tipica scena tra due candidati agli scoccoli del voto in Germania: "mi dai qualche dei tuoi primi voti e io in cambio ti regalo qualche secondo voto...". Ciò che a prima vista potrebbe sembrare un dialogo da Baazar arabo, invece è il tentativo di costruire una maggioranza di last minute tra la CDU della cancelliera Merkel (che il collega Tarquini di Repubblica in una abbagliamento sempre più opaco per non dire cieco chiama 'simpatica' ed 'elegante') e i Liberali di Westerwelle (che sempre il collega Tarquini chiama ' moderno e cosmopolita' e c'è seriamente da chiedersi da dove cavolo pesca le sue, chiamiamoli, informazioni). Il mercato di voto si spiega con il sistema elettorale tedesco che attribuisce due voti ad ogni elettore: con il primo si elegge il candidato diretto della propria circoscrizione che vanno a costiture la metà dei seggi del parlamento, con il secondo voto invece si sceglie il partito di preferenza. I due voti si articolono in modo disgiunto ovvero il partito di appartenzenza del primo non è per forza quello del secondo voto, anzi, l'elettore 'strategico' scinde proprio i due voti indicando attraverso esso la sua coalizione preferita. E non deve meravigliare che questo sistema produce seggi in eccedenza, ciò più seggi di quanti previsti nel parlamento. Siccome le previsioni demoscopiche hanno visto sgonfiarsi notevolmente una maggioranza "nero-gialla" (vi ricordate l'anatra tigrata'?) negli ultimi mesi creduta sicura, ed eccoci al mercato del voto all'ultimo minuto. La Merkel ha già annunciato che governerebbe anche se la sua maggioranza si baserebbe solo su questi seggi di 'eccedenza'. Peccato pero che la Corte Costituzionale nel frattempo ha dichiaroto illeggitimo il sistema delle 'eccedenze' e ha chiamato il Parlamento a modificare la legge entro il 2011.
Sapremo stasera che succederà con l'"elegante" signora al governo tedesco e le eccedenze incostituzionali.

venerdì 25 settembre 2009

Giamaica, anatra tigrata o semaforo?

Cari amici, dopo 10 mesi di assenza - di duro studio in Germania - eccomi di nuovo!
Questa volta a parlarvi di colori: se fino ad ora pensavate che la Giamaica si trovasse solo nei Caraibi, sbagliavate! Si trova anche nell'austera Germania! E se per voi un semaforo era semplicemente uno stumento per regolarizzare il traffico, ecco il secondo sbaglio! E l'anatra tigrata cosa mai potrebbe essere? Sappiate che non è un quiz ma le colorate inidicazioni per le possibili (o impossibili) coalizioni dopo il voto tedesco di domenica prossima.
Giamaica: se i "neri" (CDU, democristiani con la Sig.ra Merkel in testa, ca. 35% previsti) insieme ai "gialli" (liberali, 12-14% secondo l'Istituto demoscopico) - coalizzanti di autodichiarata preferenza - non arrivano ad almeno il 48% (percentuale che li potrebbe regalare la maggioranza di seggi al Parlamento) potrebbero chiedere la mano ai "verdi" (stimati sul 11-12%) per formare il nuovo governo tedesco, ed ecco fatto la coalizione "Giamaica" nei colori nero-giallo-verde. Se invece i due, cristiani e liberali, raggiungono la maggioranza da soli, si formerebbe "l'anatra tigrata", base nera rigata di giallo. E il semaforo che c'entra con il neogoverno tedesco? L'SPD, alquanto zoppicante per la concorrenza alla sua sinistra con la neonata "Die Linke" (pretenziosamente autochiamatosi La Sinistra) che negli ultimi tempi ha macinato qualcosa come il 10% al partito socialdemocratico (stimato attualmente su 26/27%), sogna di convincere i Verdi e i Liberali, (gialli) a formare una nuova maggioranza ed ecco fatto il semaforo rosso-giallo-verde. Semplice, no?
L'unico problema che rimane: non tutti i colori sembrano voler combaciare tra di loro: i gialli vogliono solo coalizzarsi con i neri, i verdi non vogliono coalizzare né con i gialli né con i neri ma solo con i rossi, i rossi (SPD) non vogliono andare insieme agli altri rossi... Che fare allora?
Vedremo domenica alle ore 18 di che colore saranno le prossime nozze a tempo in Germania, se saranno anatre, semafori e se la Giamaica rimane nei Caraibi. Potrebbero semplicemente confermarsi l'unione al governo negli ultimi 4 anni, e chiamarsi di nuovo Große Koalition di colore semplicemente nero-rosso.

PS: Io ho votato qualche giorno fa comodamente per lettera