lunedì 29 settembre 2008
Miracolo bavarese avvenuto
Un tonfo da 60,7 al 43% per la CSU, lieve perdita per l'SPD, trionfano gli elettori liberi, i Verdi e i Liberali. Per la prima volta la somma delle forze non-CSU hanno la maggoranza nel parlamento bavarese. Con queste elezioni avviene un passaggio dal monolitismo cristianosociale ad un paesaggio politico più colorato e più instabile che inevitabilmente si rifletterà anche su Berlino. Anche se Die Linke non è riuscita ad entrare nel parlamento regionale bavarese, i suoi 4,4 % conquistati sono un segno di grande cambiamento in atto che si noterà di sicuro già alle prossime elezioni nazionali a meno di un anno.
domenica 28 settembre 2008
Piccola grande rivoluzione bavarese
Mentre milioni di turisti e locali se la godono all'Oktoberfest a Monaco - un litro della famosa birra a 8 Euro, questa domenica si vota nello "Stato Libero della Baviera", il Land più grande come superficie dei 16 Länder tedeschi. Ben 9,3 milioni aventi diritto al voto decideranno oggi se dopo un dominio ininterrotto di 46 anni della CSU, la componente cristiano-sociale della sorella CDU, il monopolio si rompe con vaste conseguenze anche sul quadro politico nazionale. Finora la CSU governava con il 60,7% dei voti e i due terzi dei seggi (124 su 180) comodamente, all'opposizione solo una marginale SPD e i Verdi. E ora deve tremare per la maggioranza assoluta. Gli ultimi sondaggi la collocano tra il 47 eil 49 %, danno ai Liberali la certezza di entrare nel parlamento regionale, se entrano anche Die Linke e il gruppo dei liberi elettori, una formazione di liberi battitori locali, di gruppi parlamentari saranno 6 e sarà definitivamente tramontato il regno unico della CSU in Baviera. Da prevedere anche ripercussioni sulla composizione della Camera Regionale, che oltre con la sua forte competenza su quasi tutta la legislazione potrebbe destabilizzare la maggioranza del governo stesso, sarà determinante nella prossima primavera nell'elezione del prossimo Presidente della Repubblica.
giovedì 25 settembre 2008
EU finanzia la squadra azzurra
Sapevate che da qualche mese la povera regione Calabria è tra gli sponsor della squadra azzura di calcio? Motivazione ufficiale: deviare così flussi turistici in Calabria... Ben 1,8 milioni di Euro in 3 anni alla squadra, 500.000 a Renato Guttuso personalmente (per premiare le sue origini calabresi), proprietà del AC Milan proprietà di... lo sappiamo..., più 5 milioni da spendere in pubblicità sui giornali e in TV. La metà di queste somme non indifferenti preovengono dal fondo regionale delle UE, destinati alle regioni da sviluppare, dovrebbero servire a migliorare le infrastrutture e a creare posti di lavoro - e non necessariamenre di calcitori già strapagati.
L'anno scorso il fondo per le regioni UE aveva a disposzione ben 45,5 milioni di Euro per i suoi 27 membri, spesso soldi spesi senza progetti corrispondenti né precisi né utili. Tanti milioni rimangono nel fondo cassa per mancanza di progetti, tanti altri invece finiscono in mete quanto inutili quanto assurdi. Quanto sicuramente gli oltre 7 milioni finiti a finanziare i calciatori azzurri
L'anno scorso il fondo per le regioni UE aveva a disposzione ben 45,5 milioni di Euro per i suoi 27 membri, spesso soldi spesi senza progetti corrispondenti né precisi né utili. Tanti milioni rimangono nel fondo cassa per mancanza di progetti, tanti altri invece finiscono in mete quanto inutili quanto assurdi. Quanto sicuramente gli oltre 7 milioni finiti a finanziare i calciatori azzurri
martedì 23 settembre 2008
Colonia come Genova?
Dopo la grande vittoria di sabato scorso cacciando gli eurofascisti radunati a Colonia contro l'islamizzazione, un'appendice meno gloriosa: durante le operazioni di polizia sono stati fermati circa 400 persone, successivamente portati in un punto di raccolta colletivo distante 15 km da Colonia e tenuti prigionieri contro la legge senza contatto con avvocati o giudici. Tre dei fermati erano bambini, 72 adoloscenti, presi nella "sacca" creata dagli agenti per isolare i violenti, tenuti trenta persone in celle da 36 mq per ore., senza poter andare in bagno o avvertire qualcuno e senza poter consultare un avvocato. La giudice competente, Erika Nagel, in tutta la giornata aveva visto - e liberato immediatamente per termini di fermo superato- solo 6 persone. L'avvocata, Anni Poes, attendeva fino alle 1:45 davanti al luogo di prigionia invano di poter assistere gli fermati. Gli ultimo hanno potuto lasciare il luogo di detenzione solo tra le 5 e le 8 del mattino successivo. Ora fioccheranno denuncie penali contro la polizia di Colonia.
lunedì 22 settembre 2008
Una grande vittoria per Colonia
Fallito il raduno dei popolisti europei sabato a Colonia, vinta la sfida democratica della città contro l'invasione dei "barbari". Gli alberghi li hanno buttati fuori, i tassisti non li hanno caricati,lnessun locale gli ha portato una birra, la vera santa dei colonesi, la"Kölsch", sono stati isolati ed emarginati, cacciati dall'opinione pubblica, chi sabato scorsa a Colonia voleva manifestare contro il pericolo dell'islamizzazione - tra cui l'eurodeputato della Lega Nord, Borghezio, si è trovato di fronte ad un muro di protesta di una città intera che ha detto no. La città in cui da decenni vivono migliaia e migliaia di cittadini di fede musulmana in pacifica convivenza, nella quale è nata non solo la seconda ma la terza generazione di immigrati, dove le scuole insegnano il pacifico vivere insieme, dove calciatori di origine turca sono idoli quanto i tedeschi, la sfida di chi voleva disturbare il processo di integrazione è stata clamorosamente sconfitta.
giovedì 18 settembre 2008
Lentezza burocratica contro velocità: multa per lo skateboarder sull'autostrada?
Un 31enne stuntman di Stoccarda con suo skateboard si è immesso sull'autostrada A8 e raggiungendo la velocità di 100 km/h ha percorso i 2,5 km di una discesa piuttosto ripida.
Il filmato da tempo è cliccabile su You tube. La procura di Stoccarda è intervenuta per valutare un eventuale reato appellandosi pubblicamente alla popolazione per raccogliere testimonianze sull'accaduto. Ma nessuno sembra aver visto, nessuno si sente evidentemente danneggiato. Ed è proprio l'eventuale danno subìto da qualcuno a poter configurare un eventuale reato. Ora Sebastian H., detto "Bassi", rischia una multa perché ai pedoni non è consentito andare sull'autostrada. Ma uno skateboarder non motorizzato che va a 100 km orari è un pedone? Intanto Sebastian non pagerà nemmeno una multa: in Germania le contravvenzioni non possono colpire avvenimenti irregulari avvenuti oltre tre mesi fa e quelli, nel frattempo, sono ampiamente passati.
Il filmato da tempo è cliccabile su You tube. La procura di Stoccarda è intervenuta per valutare un eventuale reato appellandosi pubblicamente alla popolazione per raccogliere testimonianze sull'accaduto. Ma nessuno sembra aver visto, nessuno si sente evidentemente danneggiato. Ed è proprio l'eventuale danno subìto da qualcuno a poter configurare un eventuale reato. Ora Sebastian H., detto "Bassi", rischia una multa perché ai pedoni non è consentito andare sull'autostrada. Ma uno skateboarder non motorizzato che va a 100 km orari è un pedone? Intanto Sebastian non pagerà nemmeno una multa: in Germania le contravvenzioni non possono colpire avvenimenti irregulari avvenuti oltre tre mesi fa e quelli, nel frattempo, sono ampiamente passati.
lunedì 15 settembre 2008
Processo contro Josef S. per la strage a Falzano di Cortona
In Italia, il 29.9.06 il Tribunale militare di La Spezia lo ha condannato a vita.
A Monaco di Baviera è iniziato oggi il processo contro Josef S., 90 anni, per la strage di Falzano di Cortano, dove nel giugno del '44 il battaglione 818 dell'ersercito tedesco ha fatto strage di 14 civili come vendetta per l'uccisione di due soldati tedeschi da parte dei partigiani.
Per il Tribunale tedesco deve essere attribuito la resposnabilità soggettiva e individuale di Josef S., a loro non basta che era stato membro del battaglione che, con mitra e dinamite ha ucciso i civili e distrutto il paese. Deve essere accertato che Josef S. ha guidato l'esecuzione e materialmente ucciso. Un platone di avvocati, di cui alcuni vicini ad un gruppo che presta soccorso legale agli ex-nazi, cercherà di impedire proprio questo. Finora Josef S. ha sempre negato ogni sua responsabilità diretta. Dei 22 testimoni originalmente chiamati al processo 6 nel frattempo sono morti.
I 19 familiari delle vittime uccise tra cui uno sopravvissuto della strage stessa che allora aveva 15 anni, sono rappresentati dall'avvocata Gabriele Heinecke di Amburgo.
In mattinata manifestanti davanti al Palazzo di Giustizia si sono espressi per la condanna.
Josef S. negli anni passati si è costruito una vita sociale e professionale sia come consigliere eletto nel Consiglio comunale a Ottobrunn, un piccolo paese alle porte di Monaco, sia come falegname con un proprio negozio di mobili. Nella vicina Mittenwald ogni anni si incontra il "circolo dei camerati della truppa montana", appunto quello della strage di Falzano di Cortona.
È in vita ancora anche Herbert S., comandante del battaglione 818, autore della strage.
A Monaco di Baviera è iniziato oggi il processo contro Josef S., 90 anni, per la strage di Falzano di Cortano, dove nel giugno del '44 il battaglione 818 dell'ersercito tedesco ha fatto strage di 14 civili come vendetta per l'uccisione di due soldati tedeschi da parte dei partigiani.
Per il Tribunale tedesco deve essere attribuito la resposnabilità soggettiva e individuale di Josef S., a loro non basta che era stato membro del battaglione che, con mitra e dinamite ha ucciso i civili e distrutto il paese. Deve essere accertato che Josef S. ha guidato l'esecuzione e materialmente ucciso. Un platone di avvocati, di cui alcuni vicini ad un gruppo che presta soccorso legale agli ex-nazi, cercherà di impedire proprio questo. Finora Josef S. ha sempre negato ogni sua responsabilità diretta. Dei 22 testimoni originalmente chiamati al processo 6 nel frattempo sono morti.
I 19 familiari delle vittime uccise tra cui uno sopravvissuto della strage stessa che allora aveva 15 anni, sono rappresentati dall'avvocata Gabriele Heinecke di Amburgo.
In mattinata manifestanti davanti al Palazzo di Giustizia si sono espressi per la condanna.
Josef S. negli anni passati si è costruito una vita sociale e professionale sia come consigliere eletto nel Consiglio comunale a Ottobrunn, un piccolo paese alle porte di Monaco, sia come falegname con un proprio negozio di mobili. Nella vicina Mittenwald ogni anni si incontra il "circolo dei camerati della truppa montana", appunto quello della strage di Falzano di Cortona.
È in vita ancora anche Herbert S., comandante del battaglione 818, autore della strage.
venerdì 12 settembre 2008
Due vittorie, tanti dinosauri
Due vittorie in un giorno, una operaia, l'altra dei consumatori: a Wolfsburg, 40.000 operai manifestavano davanti alla sede principale della Volkswagen per il mantenimento della "lex VW" che garantisce al Land della Bassa Sassonia il diritto di minoranza al veto nel Consiglio d'amministrazione mentre proprio questo organismo decisionale dibatteva la questione. La modifica di tale ordinamento si è reso necessario dopo una sentenza della Corte Europea. Con un risultato sorprendente: 9:10 contro la proprietà - la famiglia Porsche che avrebbe voluto mano libera in futuro nelle sue decisoni. Questa sconfitta è stata resa possibile grazie al voto del presidente Ferdinand Piech, cugino dei Porsche, che in sua assenza ha lasciato la sua decisione per lettera nelle mani del capo dei sindacato. Guerra di famiglie, guerra di auto.
Nello stesso giorno un altro consiglio d'amministrazione ha deliberato, quello della Deutsche Bahn che ha dovuto ritirare l'annunciato soprapprezzo di 2,50 Euro che avrebbero dovuto pagare tutti i viaggiatori che continuavano ad aquistare il loro biglietto allo sportello. Tutto il paese una grande protesta, la stessa Merkel ha telefonato al capo della Deutsche Bahn e zitto zitta il discusso Sig. Mehdorn ha ritirato il progetto perdendo così circa 50 milioni di Euro preventivati, pochi settimane dalla quotazione in borsa di Deutsche Bahn.
Nella Bassa Sassonia sensazionale scoperta: trovate impronte di dinosauri in quantità come finora da nessuna parte del mondo e dimostrerebbe che i dinosauri vivevano in grandi gruppi.
Chi sa se le prime due notizie non siano i qualche maniera legati all'ultima?
En passant la Deutsche Bank ha comprato una quota di Deutsche Postbank per 2,8 miliardi - che non aveva in cassa e se li deve far prestare (da un'altra banca, si presume), giusto per evitare qualche manovra di aquisizione "straniera", anche questo è successo di venerdì.
Nello stesso giorno un altro consiglio d'amministrazione ha deliberato, quello della Deutsche Bahn che ha dovuto ritirare l'annunciato soprapprezzo di 2,50 Euro che avrebbero dovuto pagare tutti i viaggiatori che continuavano ad aquistare il loro biglietto allo sportello. Tutto il paese una grande protesta, la stessa Merkel ha telefonato al capo della Deutsche Bahn e zitto zitta il discusso Sig. Mehdorn ha ritirato il progetto perdendo così circa 50 milioni di Euro preventivati, pochi settimane dalla quotazione in borsa di Deutsche Bahn.
Nella Bassa Sassonia sensazionale scoperta: trovate impronte di dinosauri in quantità come finora da nessuna parte del mondo e dimostrerebbe che i dinosauri vivevano in grandi gruppi.
Chi sa se le prime due notizie non siano i qualche maniera legati all'ultima?
En passant la Deutsche Bank ha comprato una quota di Deutsche Postbank per 2,8 miliardi - che non aveva in cassa e se li deve far prestare (da un'altra banca, si presume), giusto per evitare qualche manovra di aquisizione "straniera", anche questo è successo di venerdì.
mercoledì 10 settembre 2008
Baader-Meinhof-Komplex
Il 25 del mese esce nei cinema in Germania il film "Baader-Meinhof-Komplex, basato sul libro-inchiesta di Stefan Aust, ex capo redattore della SPIEGEL. Il film è prodotto da Bernd Eichinger, lo stesso di "Der Untergang" in cui Bruno Ganz interpreta splendidamente Adolf Hitler nei suoi ultimi giorni. E Bruno Ganz lo ritroviamo anche nel "Baader-Meinhof-Komplex" in cui interpreta Horst Herold, il capo dei cacciatori della Polizia criminale negli anni '70 quando furono catturati e incarcerati gli esponenti di spicco della RAF a Stammheim, dove nel '77 si sono tragicamente tolti la vita. In un'intervista a SPIEGEL Online Bruno Ganz, che tra il '70 e il '75, negli anni caldi del terrorismo, lavorava alla Schaubühne di Berlino, dice tra l'altro Se Ulrike Meinhof in quei anni avrebbe bussato alla mia porta non l'avrei chiusa...", riferendosi a la domanda di rito per migliaia di studenti impegnati nel movimento in quei anni su cosa si avrebbe fatto nel caso che Ulrike, sì proprio lei, avrebbe bussato alla propria porta...
martedì 9 settembre 2008
Crisi continua
Il cambio di guardia frettoloso con le dimissioni di Kurt Beck non sembra salvare l'SPD dalle sue continue lotte intestine. Con il colpo di domenica scorsa l'ala Schröderiana si è ripreso tutte le posizioni di potere ovvero la candidatura alla cancelleria, Frank-Walter Steinmeier, e il futuro presidente del partito, Franz Müntefering, spostando l'asse politico del partito di nuovo e sensibilmente verso "destra". Ma proprio con il corso di Schröder della "modernizzazione dello stato sociale" aveva iniziato la discesa del partito che ultimamente veniva dato nei sodaggi poco sopra ai 20%, e la contemporanea crescita alla sua sinistra di partiti come Die Linke di Oskar Lafontaine. Il dissenso interno intanto continua soprattutto sulla questione se anche in un Land occidentale l'SPD può o non può formare governi regionali con Die Linke. Il banco di prova è in Assia, dove oggi si svolgono contatti concreti per la formazione di un governo rosso-rosso-verde. Vi ricordate in gennaio le elezioni nel Land dove ha sede la Banca centrale Europea? Vinse Andrea Ypsilanti e chi governa là tutt'oggi? Sempre Koch, il presidente democristiano, che aveva perso le elezioni ma per incapacità delle opposizioni di formare una maggioranza, è sempre al suo posto. Nel frattempo in tutta la Germania l'SPD si è lacerato proprio sulla questione della collaborazione con Die Linke. E niente fa pensare che da qui ad un anno alle prossime elezioni nazionali tedesche la situazione possa modificarsi in meglio.
domenica 7 settembre 2008
Cambio di guardia nel SPD
Domenica di sorpresa nel SPD: Kurt Beck, capo del partito lascia e Frank-Walter Steinmeier, l'attuale ministro degli Esteri, è da oggi il candidato ufficiale che dovrà guidare il partito alle prossime elezioni e fuori dalla sua interminabile crisi. Settimana dopo settimana tutti i sondaggi la danno in caduta libera, lacerata tra ala sinistra e ala moderata al suo interno, tra una cancelliera molto forte e Die Linke che settimana dopo settimana guadagnava punti tanto da aver la settimana scorsa per la prima volta superato l'SPD in un Land occidentale, la Saar.
Kurt Beck, un presidente di partito infelice che non ha saputo guidare l' SPD in una crisi che sembrava inarrestabile, aveva invano tentato di mediare tra chi volesse entrare in coalizione con Die Linke come la candidata dell'Assia, Andrea Ypsilanti, e l'ala moderata che teme che l'SPD perdesse definitivamente il suo profilo. Mai finora nella politica tedesca il ruolo della stampa era tanto determinante come in questo cambio di guardia. Beck non era amato e le sue dimissioni furono prontamente anticipate dalla stampa e non dal partito. Secondo lui un risultato di un intriga ben orchestrata. Ciò che è successo oggi in Germania sembra un piccolo golpe mediatico finora inedito. Si è imposto un candidato di profilo moderato a colpi di stampa contro un partito profondamente diviso.
Ma chi è Frank-Walter Steinmeier? Politico di carriera, faccia nuova come vice di Joschka Fischer, ministro degli Esteri fino al 2005. Dopo il patto nelle elezioni del '05, Schröder lascia e va a guadagnare i miliardi con la Gazprom di Putin e Steinmeier, come il suo lascito personale e uomo di fiducia, diventa numero 1 degli Esteri tedeschi, posto, che da sempre nella politica tedesca, garantisce una posizione favorita: sono sempre i più amati dai tedeschi chi li rappresenta dignitosamente all'estero. Questa posizione lo aiuterà nel settembre '09 quando si riandrà alle urene contro una Merkel che per ora sembra invincibile?
Kurt Beck, un presidente di partito infelice che non ha saputo guidare l' SPD in una crisi che sembrava inarrestabile, aveva invano tentato di mediare tra chi volesse entrare in coalizione con Die Linke come la candidata dell'Assia, Andrea Ypsilanti, e l'ala moderata che teme che l'SPD perdesse definitivamente il suo profilo. Mai finora nella politica tedesca il ruolo della stampa era tanto determinante come in questo cambio di guardia. Beck non era amato e le sue dimissioni furono prontamente anticipate dalla stampa e non dal partito. Secondo lui un risultato di un intriga ben orchestrata. Ciò che è successo oggi in Germania sembra un piccolo golpe mediatico finora inedito. Si è imposto un candidato di profilo moderato a colpi di stampa contro un partito profondamente diviso.
Ma chi è Frank-Walter Steinmeier? Politico di carriera, faccia nuova come vice di Joschka Fischer, ministro degli Esteri fino al 2005. Dopo il patto nelle elezioni del '05, Schröder lascia e va a guadagnare i miliardi con la Gazprom di Putin e Steinmeier, come il suo lascito personale e uomo di fiducia, diventa numero 1 degli Esteri tedeschi, posto, che da sempre nella politica tedesca, garantisce una posizione favorita: sono sempre i più amati dai tedeschi chi li rappresenta dignitosamente all'estero. Questa posizione lo aiuterà nel settembre '09 quando si riandrà alle urene contro una Merkel che per ora sembra invincibile?
mercoledì 3 settembre 2008
Clima mediterraneo presto in Germania?
Palme al mar baltico non ci saranno ma l'impennata turistica sì. Il prestigioso Max-Planck-Institut für Meteorologie ha impegnato il più potente calcolatore al mondo per fornire un prognostico sui possibili cambiamenti climatici in Germania fino al 2100. Remo, così il nome del "mostro" 20 volte più potente del sistema a disposizione del Consiglio sul clima delle UN, IPCC, ha diviso il territorio in cubi 10 x 10 km per 100 m di altezza, ha fornito ogni 30 secondi per i prossimi 92 anni biliardi e biliardi di calcoli di un'esattezza matematica finora mai raggiunta.
Il lavoro dovrebbe servire come base alle pianificazioni a lungo termine, per la protezione civile, per agro- e vinicoltori, per la sicurezza degli impianti nucleari, il turismo. L'ampia analsi sul clima mai fatto rivela: ci attendono estate più lunghe, meno neve, più vino ancora migliore, maggior raccolti, coste del Mare del Nord e del Mar Baltico fruibili maggiormente. Pericoli previsti: maggior incendi boschivi, problemi per il raffreddamento degli impianti nucleari, maggiori alluvioni soprattutto per l'Elba.
Grandi catastrofi per i prossimi 100 anni Remo non le ha previste. Fortunatamente. Un respiro di sollievo per un paese che come nessun altro al mondo ha fatto la lotta al cambiamento climatico il suo cavallo di battaglia.
Il lavoro dovrebbe servire come base alle pianificazioni a lungo termine, per la protezione civile, per agro- e vinicoltori, per la sicurezza degli impianti nucleari, il turismo. L'ampia analsi sul clima mai fatto rivela: ci attendono estate più lunghe, meno neve, più vino ancora migliore, maggior raccolti, coste del Mare del Nord e del Mar Baltico fruibili maggiormente. Pericoli previsti: maggior incendi boschivi, problemi per il raffreddamento degli impianti nucleari, maggiori alluvioni soprattutto per l'Elba.
Grandi catastrofi per i prossimi 100 anni Remo non le ha previste. Fortunatamente. Un respiro di sollievo per un paese che come nessun altro al mondo ha fatto la lotta al cambiamento climatico il suo cavallo di battaglia.
lunedì 1 settembre 2008
Prima soap per la Palestina
Il prestigioso Goethe-Institut conosciuto in tutto il mondo per le sue iniziative culturali, questa volta ha pensato di finanziare un contributo culturale particolare. Sulla falsariga della "Lindenstraße", soap tedesca un pò impolverata che da 23 anni porta davanti ai teleschermi tedeschi domenica pomeriggio milioni di spettatori, che per primo ha parlato di AIDS, di coppie omosessuali e di tante altre tematiche nuove, ha prodotto una soap girata in low budget con una protagonista che parla arabo e va in onda in... Palestina. I nuool serial affronta temi come l'emancipazione femminile e l'uccisione di donne per l'onore di famiglia, temi di alta attualità che solo una soap sa affrontare in modo convincente e che altrimenti non vengono di certo discussi pubblicamente.
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