sabato 15 novembre 2008

OPEL chiede un ombrello

Ora fanno a gara. La crisi finanziaria si allarga sempre più concretamente sull'economia reale. Ieri si è saputo che la OPEL Germania ha chiesto al governo tedesco delle garanzie di stato nel caso di crollo da insolvenza della GM negli USA, pericolo ritenuto imminente. Insomma un onbrello di protezione preventivo. In quanto "figlia" di GM, la Opel teme di venir coinvolta con gravi ripercussioni sulle quattro fabbriche tedesche. Si teme per la produzione tedesca e il posti di lavoro degli oltre 25.000 lavoratori occupati. Per martedì prossimo il ministro delle finanze aveva convocato un vertice contro la crisi i quattro presidenti delle regioni coinvolte in quanto sede delle fabbriche OPEL. Qualche ora più tardi il ministro degli esteri e candidato alla ancelleria per l'SPD convoca un vertice per lundedì con le delegazioni dei rappresentati operai. Qualche ora ancora più tardi la Sig.ra Merkel (a Washington) ha dichiarata che l'affare OPEL diventerà sua questione privilegiata e convoca anche lei un vertice con tutti quanti. La gara per le elezioni tedesche l'anno prossimo è aperta.

mercoledì 12 novembre 2008

Treni vari

Il treno radioattivo è arrivato a destinazione con oltre 24 ore di ritardo per le massicce proteste lungo il suo corso ad ostacoli da Le Hague in Francia a Gorleben nella Bassa Sassonia. Intanto in Germania è partito un altro treno, quello dei metalmeccanici che sono in lotta per un aumento salariale di 8 %. Gli imprenditori hanno offerto l'equivalente di ca. il 2,9%. Gli scioperi finora si svolgono ancora in modo di avvertimenti, ma se le trattative iniziati ieri notte non portano ad un risultato condiviso entrerà in azione la "gloriosa macchina da guerra" dei metalmeccanici tedeschi nonostante la forte crisi finanziaria e l'inizio della recessione. Intanto anche i macchinisti e altre categorie della Deutsche Bahn hanno annunciato rivendicazioni salariali del 10 %, alla faccia della potente DB che recentemente ha dovuto mandare ad un controllo di sicurezza tutti i suoi supertreni ICE creando forti disagi su tutto il traffico ferrovario tedesco previsto fino a febbraio, e la cui orgogliosa marcia alla borsa ha dovuto essere rinviata per l'ennesima volta.
Ultimo minuto metalmeccanici: accordo fatto a 4,2% + tre volte una tantum di 510 Euro

lunedì 10 novembre 2008

Un treno nucleare ad ostacoli

Successo per le proteste pacifiche, un deciso insuccesso per le forze di polizia. Il treno che porta scorie nucleari dalla centrale francese Le Hague al deposito di stoccaggio temporaneo di Gorleben nella Bassa-Sassonia non è ancora arrivato a destinazione. Già al confine franco-tedesco alcuni manifestanti si erano incatenati e lungo il suo percorso migliaia di persone si sono messi di traverso occupando binari e rallentando in diversi punti il treno. La polizia è intervenuta diverse volte, si sono verificati scontri. All'una di notte di domenica, con 14 ore di ritardo gli 11 container altamente radioattivi sono arrivati a Dannenberg, dove devono essere scaricati dal treno messi su camion per fare gli ultimi 20 chilometri su strada. Un'ora per ogni container. Ma già sono pronti i contadini che con i trattori bloccano le strade d'accesso verso Gorleben, dove già da giorni manifestanti stanno bloccando il deposito. 10.000 poliziotti solo nella zona dovrebbero garantire l'operazione radioattiva che, finora e senza le interruzioni, ha costato 20 milioni di Euro. Il forte movimento antinucleare tedesco dopo una fase di stallo con questo trasporto ad ostacoli sembra essersi decisamente risvegliato.

domenica 9 novembre 2008

Antifascismo concreto nel calcio

Sabato in Germania è il giorno del calcio. E ieri è stato un sabato speciale.
Speciale perché il sabato prima del giorno di memoria in tutto il paese contro la famigerata "Reichskristallnacht" (notte dei pogromi) contro gli ebrei che quest'anno ricorre per la settantesima volta. Speciale anche perché uno stadio intero è riusciuto a far espellere un gruppo di nazisti al termine di una partita tra Brema e Bochum. Il gruppetto del "Nordsturm Hansestadt Bremen" nel tentativo di esporre uno striscione con la loro sigla in bella vista "NSHB" con tanto di teschio impresso sul drappo è stato bloccato dai tifosi. Con lo slogan "Nazi raus!" e una zuffa provocata sono riusciti a far intervenire la polizia che ha complimentato fuori i nazi che sono stati spediti a casa. Gli è stato ovviamente negato il ritorno con il treno dei fan.

lunedì 3 novembre 2008

4 novembre

Nienet da fare. Per Andrea Ypsilanti il 4 novembre doveva diventare il suo piccolo Obama day. Ma il suo sogno viene brutalmente infranto: 4 dissidenti del SPD escono dal partito e non ci sarà elezione domani come invece previsto. Dopo 10 mesi di tira e molla voleva finalmente farsi eleggere primo ministra dell'Assia. Mai un'elezione regionale ha causato più attesa, confusione, scombussolamenti, mai nessun'elezione in un Land abbia avuto bisogno di tanto tempo per risolversi, forse. Era gennaio quando la CDU di Roland Koch perse le elezioni sulla scia di una campagna fortemente anti immigrazione. L'SPD vinse ma non abbastanza da buttarlo fuori, anche i Verdi, disponibili ad una coalizione rosso-verde, vinsero ma anche loro non abbastanza da formare un governo nuovo. Andrea Ypsilanti, la candidata socialdemocratica, prova a mettere insieme una maggioranza. Gli unici sul campo e disponibili, Die Linke. Succede di tutto: discussioni a non finire, nazionali, regionali, deputati regionali si oppongono ad una possibile alleanza con Die Linke, l'SPD in crisi, scende a livelli minimi nel gradimento nei sondaggi, cambia segretario da Beck a Steinmeier ecc. ecc... la Sig.ra Ypsilanta ci riprova: vince le resistenze, ottiene sabato scorso l'appoggio al 90% della sua SPD al progetto, domenica il 95% dei Verdi (i quali avvertono di dare una sola chance alla Ypsilanti per provarci, se fallisce per loro significa la fine del progetto), e domani dovrebbe essere finalmente il grande giorno ma di nuovo spunta l'ultimo ostacolo... e fa naufragare il piano. Bastava un solo voto non favorevole alla maggioranza rosso-verde con l'appoggio esterno di Die Linke, e niente governo. Ora di voto contrari ci sono ben 4 e nella piccola, importante Assia non ci sarà il tanto sperato Obama day.

sabato 1 novembre 2008

Prima del 9 novembre

Il 9 novembre non cadde solo il muro, ormai 19 anni fa, ma è l'anniversario delle "notte dei cristalli" nella quale, 70 anni fa, una parte della popolazione tedesca sotto la guida e aizzata dai nazisti attacarano e incendiarano le sinagoghe in Germania. Un crimine che non sarà e dovrà mai essere dimenticato. Per l'occasione il parlamento tedesco sta preparando una mozione di quattro parititi (SPD, CDU, Verdi, Liberali) contro l'antisemitismo come linea guida dell'ordinamento statale e sociale, da promuovere nelle scuole e in tutte le istituzioni. Un Consiglio incaricato dal parlamento dovrebbe redigere annualmente un "rapporto sull'antisemitismo" el le misure cocrete per sconfiggerlo. Tutti d'accordo. Sarà votato solennemente, in tempo, prima del 9 novembre.
Ma come, ci siamo sbagliati a contare? Non manca un partito dei cinque presenti nel parlamento tedesco? Ah sì, Die Linke. La CDU non la vuole sulla comune dichiarazione... per la sua politica "contro lo Stato di Israele". Forse è la CDU a non aver capito la distinzione tra ebrei e "politica dello Stato d'Israele" ovvero il significato di una mozione di tutti i partiti del parlamento tedesco contro l'antisemitismo, 70 anni dopo la Reichsprogromnacht...

mercoledì 29 ottobre 2008

Bastone, niente carota

Guerra fredda tra Svizzera e Germania: Il ministro tedesco delle finanze, Peer Steinbrück, minaccia di intervenire con il bastone se la Svizzera non intende modificare il suo segreto bancario per cui è famosa. La Svizzera protegge gli evasori, così il tenore del ministro e dovrà aspettarsi essere messo alla gogna come il Liechtenstein se non cambia. Anche in una riunione informale dell'OECD il ministro si è recentemente espresso per un inaspirimento delle sanzioni contro i paesi che ospitanno anche gli evasori fiscali, tra cui anche la Svizzera. La reazione è stata una massiccia protesta del governo svizzero e nei giornali che pullulano di commenti indignati. Dalla guerra, quella vera del '39 al '45, i rapporti tra i due paese sono sempre stati più che di pace piuttosto di un cessate il fuoco. E da quando la Svizzera è diventata anche meta preferita degli emigranti tedeschi - circa 3000 ogni mese - il clima non è certamente migliorato. La Svizzera è un importante partner commerciale della Germania.

Tempelhof addio

L'aeroporto storico berlinese, il più amato dei tre esistenti per la sua posizione nel centro della città, Tempelhof, chiude definitamente il 30 ottobre. Predeletta destinazione da Adolf Hitler a ultimo Tom Cruise, fu costruito dal regime nazista, nel '45 conquistato dai russi e poi consegnato agli americani e solo dal '92 in mani tedesche. Qui la città fu nutrita artificialmente con il famoso ponte aereo nei lunghi giorni del blocco sovietico che tentò di strangolare la città prendendola per fame. Negli anni del muro è stato spesso sede di atterraggi di fortuna di chi cercò la fuga per l'ovest e i racconti di avventure legati alle storiche due piste sono innumerovoli. Per ultimo un referendum cittadino ha cercato di impedire la chiusura - senza successo.

domenica 26 ottobre 2008

Miracolo islamico a Duisburg

Ora anche Duisburg nel cuore dell Ruhr ha la sua moschea. È bella, grande, aperta. Una cupola di colore bronzo dorato alta 23 metri, un minaretto di 35. All'inaugurazione migliaia di cittadini compreso il primo ministro del Land della Renania- Westfalia. Costo: 7 milioni di Euro, la metà dal governo regionale. Tutti contenti, tutto pacifico.
Il quartiere Marxloh di Duisburg conta 18.000 cittadini di cui un terzo con il passaporto straniero a maggioranza di fede islamica. Qui la crisi ha colpito da tanto tempo nel cuore, in un Land che viveva di carbone e acciaio, un 20 % vive di assistenza sociale. Quando un gruppo di fedeli islamici voleva darsi una moschea hanno invitato tutti per discuterne apertamente, hanno parlato di paure, di pregiudizi. È nato un consiglio misto che preparava concretamente il progetto. Insieme alla moschea a 300 metri dalla chiesa cattolica nel suo interno è nato anche un ampio luogo di incontro e confronto per tutto il quartiere. Inviti reciproci di tutte le iniziative tra le diverse religione è prassi quotidiana. E cosa finora mai avvenuto: i prezzi delle case nella zona non sono diminuiti bensì aumentati! È il miracolo di Marxloh a Duisburg.

venerdì 24 ottobre 2008

Germany on the road

Ok, il partito padrone ha perso alle ultime elezioni regionali, e anche sonoramente. Un vero terremoto politico. La Baviera all'improvviso orfana, senza la sua guida unica a cui era abituata da più di 50 anni con risvolti inediti... La CSU, partito sorella di colorito bavarese della CDU nazionale, deve per la prima volta coalizzarsi per formare un governo, una parola straniera fino a pochi giorni fa. Ma ora, anche i bancari si ribellano! Ieri sera scena insolita nel cortile della Banca pubblica bavarese: i dipendenti rumorosamente radunati in difesa del loro capo che secondo la nuova leadership della CSU, in sella dopo le dimissioni di massa dope le elezioni perdute, dovrebbe andarsene perché proprio la Banca bavarese è la prima a dover attingere al nuovo Fondo governativo di aiuto alle banche, con una cifra notevole: 5,4 miliardi di Euro. I dipendenti non vogliono il licenziamento del loro capo, a loro dire le responsabilità delle difficoltà del loro istituto starebbe più in alto, proprio dalle parti di chi ha perso le elezioni...
E anche il mondo del calcio ha i suoi guai: nella nazionale della Crande Cermania agli ultimi mondiali e europei vige la grande ribellione. Porte sbattute, clamorose dimissioni di giocatori nella nazionale, battaglie a colpi di interviste sui giornali: alcuni giocatori contro l'allenatore e ora anche il capitano, Michael Ballack, scende in campo in difesa di giocatori.
Come se non bastasse la confusione, il 4 novembre la Sig.ra Andrea Ypsilanti che aveva vinto le elezioni in Assia a gennaio ma non abbastanza, si farà eleggere primo ministro del Land sede della banca Centrale Europea nell'ombra delle elezioni americane proprio il 4 novembre prossimo da una coalizione inedita anche'essa in un Land occcidentale della Germania: SPD-Verdi con l'appoggio esterno da Die Linke.

martedì 21 ottobre 2008

Bonus buoni, bonus cattivi

Josef Ackermann è il capo (svizzero) della Deutsche Bank e presidente dell'Unione bancaria mondiale. Il suo stipendio è il più alto di tutti i top manager bancari ovvero 14.000.000 Euro annue. Una parte di esse è costituito da bonus da pagare per il buon rendimento dell'istituto da lui diretto. È vero, la Deutsche Bank è uscita abbastanza bene dalla crisi finanziaria mondiale perché ha venduto in tempo i titoli troppo scottanti pur partecipando in precedenza attivamente alla corsa speculativa delle rendite finanziarie mondiale. In questi giorni caldi il Sig. Ackermann si è mostrato improvvisamente molto generoso: vuole mettere a disposizione dei suoi dipendenti i suoi bonus e la Deutsche Bank non intende usufruire del fondo speciale - e passato l'iter parlamentare in tempi di assoluto record - di 480 miliardi di Euro messo a disposizione del governo tedesco per garantire banche e risparmiatori in cambio di rigidi controlli su mercati finanziari e retribuzioni manageriali - tetto previsto 500.000 annuo.
Ora Ackermann è diventato oggetto di critica privilegiato di tutti: politici e talk show nazionali si scagliono contro di lui, il governo addirittura chiede le sue scuse per aver discreditato l'opera del governo stesso e agire contro la moralizzazione necessaria dei mercati finanzari. Tenore generale: I suoi bonus semmai meritati spetterebbero alla collettività e i problemi di una cattiva retribuzione interna alla Deutsche Bank dovrebbero essere risolti in un altro modo.
Dunque nervi scoperti e tempi caldi questi anche per la Deutsche Bank.

lunedì 20 ottobre 2008

Rom in tv

Ieri sera "Tatort", il film giallo cult della 1° rete tv pubblica tedesca che da decenni racconta le trasformazioni della società tedesca in chiave giallistica, ha mandato in onda un capolavoro di delicatezza ed educazione civica. "Tatort" funziona a rotazione federale: ogni regione ha i "suoi" commissari che ogni domenica indagano su un altro delitto o a Monaco, a Berlino, ad Amburgo, Stoccarda, Lipsia ecc. e ieri sera da Colonia, proprio dalla città che poche settimane fa ha visto il tentativo del raduno dei neonazi europei contro la nuova moschea in città e il misero fallimento della manifestazione grazie ad una straordinaria reazione della popolazione. Tema caldo del film: i bambini Rom, i furti e i pregiudizi. I Rom sono considerati la terza minoranza etnica in Germania insieme agli sorbi, i frisoni e i danesi. Il film racconta della facilità di incolpare i Rom (in questo caso profughi dalla guerra in Bosnia) di ogni delitto sospetto che alla fine si rivela essere fatto da avidi tedeschi per truffare l'assicurazione e i nostri due commissari a salvare una bambina dalla caccia alle streghe e a prendere il té insieme alla sua famiglia nella stretta casa per i rifugiati.
Alla faccia del dibattito sulla TV spazzatura che attualmente dilaga in Germania in seguito al rifiuto spettacolare del critico letterario Marcel Reich-Ranicky di ricevere un premio prestigioso in diretta tv.

venerdì 10 ottobre 2008

Finalmente divieto per la HDJ?

Perquisizione all'alba in tutta la Germania nelle sedi del HDJ (gioventù patriottica tedesca). Le migliaia di agenti cercavano materiali che comprovassero l'ideologia nazista dell'organizzazione che da anni organizza attività ufficialmente mascherate da scout: campi estivi, campi sportivi, weekend per famigliole nella natura, tutto in grandi tendopoli sotto il regime di una forte disciplina nel nome delle "virtù tedesche". La perquisizione doveva servire alla raccolta di prove necessarie dinanzi alla Corte per un divieto dell'organizzazione che nel proprio nome fa indirettamente riferimento alla HJ (gioventù Hitleriana) per attività illegale e propaganda nazista.

martedì 7 ottobre 2008

Traviare... tra i treni

Un esperimento artsistico, unico nel suo genere, è pienamente riuscito nella stazione centrale di Zurigo, unica anch'essa: "La Traviata", con la regia di Adrian Marthaler, è stata rappresentata, anzi vissuta, tra i binari della stazione zurighese, in mezzo agli spettatori (veri) seduti nei Café distribuiti per tutta la stazione, che non è un edificio isolato ma aperto ai lati verso la città. Alfredo che prende il treno (vero), Violetta che piange e soffre, l'ambulanza (vera) che arriva... insomma, tutta una stazione un palcoscenico (vero). E il tutto non in ripresa televisiva, tagliata, montata o trasmessa in differita, ma in un life sconvolgente per qualità sonora - gli attori sentivano l'orchestra via radio, per coordinamento, spontaneità e capacità d'improvvisazione. Tre ore di autentico spettacolo seguito sulla Tv elvetica da un terzo di tutti spettatori svizzeri oltre che da Arte, il canale culturale franco-tedesco.

sabato 4 ottobre 2008

Porte aperte

Ieri in Germania si celebrava il "giorno delle porte aperte" nelle moschee del paese. 50.000 persone non islamiche, da nord a sud, si sono messi in fila, si sono tolte le scarpe e hanno visitato linterno di quel mondo ai più tanto sconosciuto e a volte sospetto. Porte aperte nelle moschee un gesto importante ancor più dopo i tanti clamori per la moschea di Colonia che due settimane fa ha chiamato neofascisti da tutta Europa, manifestazione naufragata dalla protesta popolare.
A Berlino una delegazione di 40 omosessuali tra cui anche appartententi alla fede islamica ha cercato il dialogo con l'imam di una moschea a Kreuzberg, tentativo riuscito in piccola parte: il dialogo c'è stato... tra sordi.
Per una curiosa coincidenza il giorno delle porte aperte islamiche si celebrava quest'anno il 3 ottobre, festa neo-nazionale che ricordo l'unificazione del '90 dopo la caduta del muro.
Anche qui ci sono ancora molte di porte da sfondare...

lunedì 29 settembre 2008

Miracolo bavarese avvenuto

Un tonfo da 60,7 al 43% per la CSU, lieve perdita per l'SPD, trionfano gli elettori liberi, i Verdi e i Liberali. Per la prima volta la somma delle forze non-CSU hanno la maggoranza nel parlamento bavarese. Con queste elezioni avviene un passaggio dal monolitismo cristianosociale ad un paesaggio politico più colorato e più instabile che inevitabilmente si rifletterà anche su Berlino. Anche se Die Linke non è riuscita ad entrare nel parlamento regionale bavarese, i suoi 4,4 % conquistati sono un segno di grande cambiamento in atto che si noterà di sicuro già alle prossime elezioni nazionali a meno di un anno.

domenica 28 settembre 2008

Piccola grande rivoluzione bavarese

Mentre milioni di turisti e locali se la godono all'Oktoberfest a Monaco - un litro della famosa birra a 8 Euro, questa domenica si vota nello "Stato Libero della Baviera", il Land più grande come superficie dei 16 Länder tedeschi. Ben 9,3 milioni aventi diritto al voto decideranno oggi se dopo un dominio ininterrotto di 46 anni della CSU, la componente cristiano-sociale della sorella CDU, il monopolio si rompe con vaste conseguenze anche sul quadro politico nazionale. Finora la CSU governava con il 60,7% dei voti e i due terzi dei seggi (124 su 180) comodamente, all'opposizione solo una marginale SPD e i Verdi. E ora deve tremare per la maggioranza assoluta. Gli ultimi sondaggi la collocano tra il 47 eil 49 %, danno ai Liberali la certezza di entrare nel parlamento regionale, se entrano anche Die Linke e il gruppo dei liberi elettori, una formazione di liberi battitori locali, di gruppi parlamentari saranno 6 e sarà definitivamente tramontato il regno unico della CSU in Baviera. Da prevedere anche ripercussioni sulla composizione della Camera Regionale, che oltre con la sua forte competenza su quasi tutta la legislazione potrebbe destabilizzare la maggioranza del governo stesso, sarà determinante nella prossima primavera nell'elezione del prossimo Presidente della Repubblica.

giovedì 25 settembre 2008

EU finanzia la squadra azzurra

Sapevate che da qualche mese la povera regione Calabria è tra gli sponsor della squadra azzura di calcio? Motivazione ufficiale: deviare così flussi turistici in Calabria... Ben 1,8 milioni di Euro in 3 anni alla squadra, 500.000 a Renato Guttuso personalmente (per premiare le sue origini calabresi), proprietà del AC Milan proprietà di... lo sappiamo..., più 5 milioni da spendere in pubblicità sui giornali e in TV. La metà di queste somme non indifferenti preovengono dal fondo regionale delle UE, destinati alle regioni da sviluppare, dovrebbero servire a migliorare le infrastrutture e a creare posti di lavoro - e non necessariamenre di calcitori già strapagati.
L'anno scorso il fondo per le regioni UE aveva a disposzione ben 45,5 milioni di Euro per i suoi 27 membri, spesso soldi spesi senza progetti corrispondenti né precisi né utili. Tanti milioni rimangono nel fondo cassa per mancanza di progetti, tanti altri invece finiscono in mete quanto inutili quanto assurdi. Quanto sicuramente gli oltre 7 milioni finiti a finanziare i calciatori azzurri

martedì 23 settembre 2008

Colonia come Genova?

Dopo la grande vittoria di sabato scorso cacciando gli eurofascisti radunati a Colonia contro l'islamizzazione, un'appendice meno gloriosa: durante le operazioni di polizia sono stati fermati circa 400 persone, successivamente portati in un punto di raccolta colletivo distante 15 km da Colonia e tenuti prigionieri contro la legge senza contatto con avvocati o giudici. Tre dei fermati erano bambini, 72 adoloscenti, presi nella "sacca" creata dagli agenti per isolare i violenti, tenuti trenta persone in celle da 36 mq per ore., senza poter andare in bagno o avvertire qualcuno e senza poter consultare un avvocato. La giudice competente, Erika Nagel, in tutta la giornata aveva visto - e liberato immediatamente per termini di fermo superato- solo 6 persone. L'avvocata, Anni Poes, attendeva fino alle 1:45 davanti al luogo di prigionia invano di poter assistere gli fermati. Gli ultimo hanno potuto lasciare il luogo di detenzione solo tra le 5 e le 8 del mattino successivo. Ora fioccheranno denuncie penali contro la polizia di Colonia.

lunedì 22 settembre 2008

Una grande vittoria per Colonia

Fallito il raduno dei popolisti europei sabato a Colonia, vinta la sfida democratica della città contro l'invasione dei "barbari". Gli alberghi li hanno buttati fuori, i tassisti non li hanno caricati,lnessun locale gli ha portato una birra, la vera santa dei colonesi, la"Kölsch", sono stati isolati ed emarginati, cacciati dall'opinione pubblica, chi sabato scorsa a Colonia voleva manifestare contro il pericolo dell'islamizzazione - tra cui l'eurodeputato della Lega Nord, Borghezio, si è trovato di fronte ad un muro di protesta di una città intera che ha detto no. La città in cui da decenni vivono migliaia e migliaia di cittadini di fede musulmana in pacifica convivenza, nella quale è nata non solo la seconda ma la terza generazione di immigrati, dove le scuole insegnano il pacifico vivere insieme, dove calciatori di origine turca sono idoli quanto i tedeschi, la sfida di chi voleva disturbare il processo di integrazione è stata clamorosamente sconfitta.

giovedì 18 settembre 2008

Lentezza burocratica contro velocità: multa per lo skateboarder sull'autostrada?

Un 31enne stuntman di Stoccarda con suo skateboard si è immesso sull'autostrada A8 e raggiungendo la velocità di 100 km/h ha percorso i 2,5 km di una discesa piuttosto ripida.
Il filmato da tempo è cliccabile su You tube. La procura di Stoccarda è intervenuta per valutare un eventuale reato appellandosi pubblicamente alla popolazione per raccogliere testimonianze sull'accaduto. Ma nessuno sembra aver visto, nessuno si sente evidentemente danneggiato. Ed è proprio l'eventuale danno subìto da qualcuno a poter configurare un eventuale reato. Ora Sebastian H., detto "Bassi", rischia una multa perché ai pedoni non è consentito andare sull'autostrada. Ma uno skateboarder non motorizzato che va a 100 km orari è un pedone? Intanto Sebastian non pagerà nemmeno una multa: in Germania le contravvenzioni non possono colpire avvenimenti irregulari avvenuti oltre tre mesi fa e quelli, nel frattempo, sono ampiamente passati.

lunedì 15 settembre 2008

Processo contro Josef S. per la strage a Falzano di Cortona

In Italia, il 29.9.06 il Tribunale militare di La Spezia lo ha condannato a vita.
A Monaco di Baviera è iniziato oggi il processo contro Josef S., 90 anni, per la strage di Falzano di Cortano, dove nel giugno del '44 il battaglione 818 dell'ersercito tedesco ha fatto strage di 14 civili come vendetta per l'uccisione di due soldati tedeschi da parte dei partigiani.
Per il Tribunale tedesco deve essere attribuito la resposnabilità soggettiva e individuale di Josef S., a loro non basta che era stato membro del battaglione che, con mitra e dinamite ha ucciso i civili e distrutto il paese. Deve essere accertato che Josef S. ha guidato l'esecuzione e materialmente ucciso. Un platone di avvocati, di cui alcuni vicini ad un gruppo che presta soccorso legale agli ex-nazi, cercherà di impedire proprio questo. Finora Josef S. ha sempre negato ogni sua responsabilità diretta. Dei 22 testimoni originalmente chiamati al processo 6 nel frattempo sono morti.
I 19 familiari delle vittime uccise tra cui uno sopravvissuto della strage stessa che allora aveva 15 anni, sono rappresentati dall'avvocata Gabriele Heinecke di Amburgo.
In mattinata manifestanti davanti al Palazzo di Giustizia si sono espressi per la condanna.
Josef S. negli anni passati si è costruito una vita sociale e professionale sia come consigliere eletto nel Consiglio comunale a Ottobrunn, un piccolo paese alle porte di Monaco, sia come falegname con un proprio negozio di mobili. Nella vicina Mittenwald ogni anni si incontra il "circolo dei camerati della truppa montana", appunto quello della strage di Falzano di Cortona.
È in vita ancora anche Herbert S., comandante del battaglione 818, autore della strage.

venerdì 12 settembre 2008

Due vittorie, tanti dinosauri

Due vittorie in un giorno, una operaia, l'altra dei consumatori: a Wolfsburg, 40.000 operai manifestavano davanti alla sede principale della Volkswagen per il mantenimento della "lex VW" che garantisce al Land della Bassa Sassonia il diritto di minoranza al veto nel Consiglio d'amministrazione mentre proprio questo organismo decisionale dibatteva la questione. La modifica di tale ordinamento si è reso necessario dopo una sentenza della Corte Europea. Con un risultato sorprendente: 9:10 contro la proprietà - la famiglia Porsche che avrebbe voluto mano libera in futuro nelle sue decisoni. Questa sconfitta è stata resa possibile grazie al voto del presidente Ferdinand Piech, cugino dei Porsche, che in sua assenza ha lasciato la sua decisione per lettera nelle mani del capo dei sindacato. Guerra di famiglie, guerra di auto.
Nello stesso giorno un altro consiglio d'amministrazione ha deliberato, quello della Deutsche Bahn che ha dovuto ritirare l'annunciato soprapprezzo di 2,50 Euro che avrebbero dovuto pagare tutti i viaggiatori che continuavano ad aquistare il loro biglietto allo sportello. Tutto il paese una grande protesta, la stessa Merkel ha telefonato al capo della Deutsche Bahn e zitto zitta il discusso Sig. Mehdorn ha ritirato il progetto perdendo così circa 50 milioni di Euro preventivati, pochi settimane dalla quotazione in borsa di Deutsche Bahn.
Nella Bassa Sassonia sensazionale scoperta: trovate impronte di dinosauri in quantità come finora da nessuna parte del mondo e dimostrerebbe che i dinosauri vivevano in grandi gruppi.
Chi sa se le prime due notizie non siano i qualche maniera legati all'ultima?
En passant la Deutsche Bank ha comprato una quota di Deutsche Postbank per 2,8 miliardi - che non aveva in cassa e se li deve far prestare (da un'altra banca, si presume), giusto per evitare qualche manovra di aquisizione "straniera", anche questo è successo di venerdì.

mercoledì 10 settembre 2008

Baader-Meinhof-Komplex

Il 25 del mese esce nei cinema in Germania il film "Baader-Meinhof-Komplex, basato sul libro-inchiesta di Stefan Aust, ex capo redattore della SPIEGEL. Il film è prodotto da Bernd Eichinger, lo stesso di "Der Untergang" in cui Bruno Ganz interpreta splendidamente Adolf Hitler nei suoi ultimi giorni. E Bruno Ganz lo ritroviamo anche nel "Baader-Meinhof-Komplex" in cui interpreta Horst Herold, il capo dei cacciatori della Polizia criminale negli anni '70 quando furono catturati e incarcerati gli esponenti di spicco della RAF a Stammheim, dove nel '77 si sono tragicamente tolti la vita. In un'intervista a SPIEGEL Online Bruno Ganz, che tra il '70 e il '75, negli anni caldi del terrorismo, lavorava alla Schaubühne di Berlino, dice tra l'altro Se Ulrike Meinhof in quei anni avrebbe bussato alla mia porta non l'avrei chiusa...", riferendosi a la domanda di rito per migliaia di studenti impegnati nel movimento in quei anni su cosa si avrebbe fatto nel caso che Ulrike, sì proprio lei, avrebbe bussato alla propria porta...

martedì 9 settembre 2008

Crisi continua

Il cambio di guardia frettoloso con le dimissioni di Kurt Beck non sembra salvare l'SPD dalle sue continue lotte intestine. Con il colpo di domenica scorsa l'ala Schröderiana si è ripreso tutte le posizioni di potere ovvero la candidatura alla cancelleria, Frank-Walter Steinmeier, e il futuro presidente del partito, Franz Müntefering, spostando l'asse politico del partito di nuovo e sensibilmente verso "destra". Ma proprio con il corso di Schröder della "modernizzazione dello stato sociale" aveva iniziato la discesa del partito che ultimamente veniva dato nei sodaggi poco sopra ai 20%, e la contemporanea crescita alla sua sinistra di partiti come Die Linke di Oskar Lafontaine. Il dissenso interno intanto continua soprattutto sulla questione se anche in un Land occidentale l'SPD può o non può formare governi regionali con Die Linke. Il banco di prova è in Assia, dove oggi si svolgono contatti concreti per la formazione di un governo rosso-rosso-verde. Vi ricordate in gennaio le elezioni nel Land dove ha sede la Banca centrale Europea? Vinse Andrea Ypsilanti e chi governa là tutt'oggi? Sempre Koch, il presidente democristiano, che aveva perso le elezioni ma per incapacità delle opposizioni di formare una maggioranza, è sempre al suo posto. Nel frattempo in tutta la Germania l'SPD si è lacerato proprio sulla questione della collaborazione con Die Linke. E niente fa pensare che da qui ad un anno alle prossime elezioni nazionali tedesche la situazione possa modificarsi in meglio.

domenica 7 settembre 2008

Cambio di guardia nel SPD

Domenica di sorpresa nel SPD: Kurt Beck, capo del partito lascia e Frank-Walter Steinmeier, l'attuale ministro degli Esteri, è da oggi il candidato ufficiale che dovrà guidare il partito alle prossime elezioni e fuori dalla sua interminabile crisi. Settimana dopo settimana tutti i sondaggi la danno in caduta libera, lacerata tra ala sinistra e ala moderata al suo interno, tra una cancelliera molto forte e Die Linke che settimana dopo settimana guadagnava punti tanto da aver la settimana scorsa per la prima volta superato l'SPD in un Land occidentale, la Saar.
Kurt Beck, un presidente di partito infelice che non ha saputo guidare l' SPD in una crisi che sembrava inarrestabile, aveva invano tentato di mediare tra chi volesse entrare in coalizione con Die Linke come la candidata dell'Assia, Andrea Ypsilanti, e l'ala moderata che teme che l'SPD perdesse definitivamente il suo profilo. Mai finora nella politica tedesca il ruolo della stampa era tanto determinante come in questo cambio di guardia. Beck non era amato e le sue dimissioni furono prontamente anticipate dalla stampa e non dal partito. Secondo lui un risultato di un intriga ben orchestrata. Ciò che è successo oggi in Germania sembra un piccolo golpe mediatico finora inedito. Si è imposto un candidato di profilo moderato a colpi di stampa contro un partito profondamente diviso.
Ma chi è Frank-Walter Steinmeier? Politico di carriera, faccia nuova come vice di Joschka Fischer, ministro degli Esteri fino al 2005. Dopo il patto nelle elezioni del '05, Schröder lascia e va a guadagnare i miliardi con la Gazprom di Putin e Steinmeier, come il suo lascito personale e uomo di fiducia, diventa numero 1 degli Esteri tedeschi, posto, che da sempre nella politica tedesca, garantisce una posizione favorita: sono sempre i più amati dai tedeschi chi li rappresenta dignitosamente all'estero. Questa posizione lo aiuterà nel settembre '09 quando si riandrà alle urene contro una Merkel che per ora sembra invincibile?

mercoledì 3 settembre 2008

Clima mediterraneo presto in Germania?

Palme al mar baltico non ci saranno ma l'impennata turistica sì. Il prestigioso Max-Planck-Institut für Meteorologie ha impegnato il più potente calcolatore al mondo per fornire un prognostico sui possibili cambiamenti climatici in Germania fino al 2100. Remo, così il nome del "mostro" 20 volte più potente del sistema a disposizione del Consiglio sul clima delle UN, IPCC, ha diviso il territorio in cubi 10 x 10 km per 100 m di altezza, ha fornito ogni 30 secondi per i prossimi 92 anni biliardi e biliardi di calcoli di un'esattezza matematica finora mai raggiunta.
Il lavoro dovrebbe servire come base alle pianificazioni a lungo termine, per la protezione civile, per agro- e vinicoltori, per la sicurezza degli impianti nucleari, il turismo. L'ampia analsi sul clima mai fatto rivela: ci attendono estate più lunghe, meno neve, più vino ancora migliore, maggior raccolti, coste del Mare del Nord e del Mar Baltico fruibili maggiormente. Pericoli previsti: maggior incendi boschivi, problemi per il raffreddamento degli impianti nucleari, maggiori alluvioni soprattutto per l'Elba.
Grandi catastrofi per i prossimi 100 anni Remo non le ha previste. Fortunatamente. Un respiro di sollievo per un paese che come nessun altro al mondo ha fatto la lotta al cambiamento climatico il suo cavallo di battaglia.

lunedì 1 settembre 2008

Prima soap per la Palestina

Il prestigioso Goethe-Institut conosciuto in tutto il mondo per le sue iniziative culturali, questa volta ha pensato di finanziare un contributo culturale particolare. Sulla falsariga della "Lindenstraße", soap tedesca un pò impolverata che da 23 anni porta davanti ai teleschermi tedeschi domenica pomeriggio milioni di spettatori, che per primo ha parlato di AIDS, di coppie omosessuali e di tante altre tematiche nuove, ha prodotto una soap girata in low budget con una protagonista che parla arabo e va in onda in... Palestina. I nuool serial affronta temi come l'emancipazione femminile e l'uccisione di donne per l'onore di famiglia, temi di alta attualità che solo una soap sa affrontare in modo convincente e che altrimenti non vengono di certo discussi pubblicamente.

domenica 31 agosto 2008

Colpo in rete e di sinistra

Un gruppo di hacker autodefinitosi " antifascista di sinistra" è riuscito a lanciare un attacco in grande stile alla bancadati dell'organizzazione di estrema destra "Blood and Honour": i dati di oltre 30.000 associati - di cui circa 500 tedeschi - sono stati messi in rete e con ciò accessibili a tutti. Il servizio segreto tedesco si è mostrato molto interessato al pranzo servito. Rimane da chiedersi perché ci vuole un "colpo di sinistra" per disturbare un gruppo che è vietato in quato anticostituzionale dal 2000. Il "Blood and Honour-Network", fondato in Inghilterra e ramificato a livello mondiale, si autodefinisce come piattaforma per la divulgazione di iniziative musicali nell'organizzazione di concerti per band neonazi, nel nome si fa al motto della Hitlerjugend "Blut und Ehre".

venerdì 29 agosto 2008

Colonia, un duomo, una moschea

Dopo anni di liti e proteste, ieri il Consiglio Comunale di Colonia - una delle città simbolo del cattolicesimo tedesco e contemporaneamente con una massiccia presenza di cittadini turchi - con i voti di SPD, Verdi, Liberali e Die Linke ha deliberato la costruzione della moschea più grande in Germania. A manifestare contro in piazza un gruppo di "Pro Köln", gruppo considerato di estrema destra e sotto osservazione permanente del servizio segreto. Io dibattito sul nuovo tempio islamico è stato alimentato anche da Ralph Giordano, scrittore e sopravvissuto all'Olocausto, che si è espresso fermamente contro la costruzione. La moschea costerà tra 15 e 20 milioni Euro, quasi esclusivamente donati dall'Unione turca-islamica, considerata vicino al governo turco di Erdogan, che con le sue 800 sedi in tutta la Germania, è portatore del progetto. I lavori potranno ora iniziare a presto e l'immensa cupola e i minareti di 55 metri d'altezza diventeranno forse un'altra attrazione dopo il spettacolare duomo nel centro della città al Reno.
"Pro Köln" ha annunciato una manifestazione di massa contro la moschea per il 19 settembre in cui intende portare 40.000 persone nel centro città.

mercoledì 27 agosto 2008

Nuovo libro di Günter Grass

Günter Grass, premio Nobel e l'autore moderno tedesco più conosciuto nel mondo, ha pubblicato un nuovo libro: "Die Box". È un racconto autobiografico, la continuazione di "Sbucciando la cipolla", questa volta ancora più intimo e familiare. "Die Box" , protagonista del libro, è un Agfa Box 54 attraverso la quale fa raccontare 8 bambini dagli anni fine '50 fino al 1995 le loro esperienze.
Il libro, dedicato alla fotografa Maria Rama, sui scafali delle librerie da venerdì scorso, finora ha subìto una modesta stroncatura da parte dei pochi critici che se ne sono occupati. Motivo: la casa editrice Steidl ha emmesso un blackout fino al 29, ovvero dopodomani.

domenica 24 agosto 2008

Commercio di dati in un paese spiato

Tutta la Germania sembra un gran mercato di truffatori: dati personali venduti di milioni di cittadini alla loro insaputa. Correlati non solo di nome e indirizzo, no, anche in bella evidenza i dati bancari. Troppo facile ottenere, anche al telefono, un (pseudo) consenso ad un (pseudo)contratto e prelevare somme. Tutti tipi di società che promettono favolosi guadagni al lotto frodono in questo modo milioni di vecchiette al telefono.
Si stima che tutti gli indirizzi di tutti cittadini tedeschi siano attualmente in circolazione, che tra 10 e 20 milioni di dati di conti correnti sono noti a che li vende al miglior offerente. Specie attorno ai callcenter, sottoappaltati dalle grande società di telecomunicazione, sembra prosperare un commercio florido. Le prime perquisizioni negli ultimi giorni di alcune procure hanno portato al sequestro di alcuni pc dove si trovavano milioni di dati personali. Il ministro degli Interni, Wolfgang Schäuble, sta convocando i suoi colleghi ministri della Giustizia e dei Consumatori ad un vertice ai primi di settembre. Servono urgenti nuove leggi che proteggono i cittadini da questi commerci. Fioccanno anche le prime denuncie da parte di cittadini contro il codice fiscale nazionale, finora sconosciuto nella Repubblica Federale Tedesca. Aprirebbe la strada ad ulteriori commerci... di dati di ignari cittadini.

sabato 16 agosto 2008

Buddha, la Bella e la Bestia

Julio la "Bestia", il nuovo aquisto della Roma. In Germania ieri è iniziato il campionato 08/09 con Buddha in campo: il neoallenatore del Bayern München, Jürgen Klinsmann, allenatore della nazionale tedesca ai Mondiali, che "educa"la squadra con yoga e Buddha, pareggia con l'Amburgo 2:2, mentre il Dalai Lama è in visita in Francia, da dove denuncia le solite violazioni cinesi nel Tibet, ignorato da Sarkozy, ma non dalla Bella, Carla, che sarà presente all'inaugurazione di un luogo di pregiera buddhista in provincia.

PS: Grazie Alex, hai fatto "cose gradite" stamane (anche se in modo preregistrato)! Selezione musicale ottima e proprio quando parlavi sulla ricerca universitaria che dimostrerebbe che la musica rock sentita ad alto volume fa aumentare la velocità in automobile per fortuna mi trovavo in autostrada e potevo accelerare ad almeno 130 e... anche un pò oltre!
Radio a palla, il paradiso!

mercoledì 13 agosto 2008

Nuovo delitto di mafia in Germania?

Back to Rome. Dalla pioggia tedesca degli ultimi giorni al troppo caldo estivo romano. Il mio ritorno motivato dalla solitudine della gatta in casa - la signora filippina che la custodiva fino a ieri è partita per... Lourdes.
Accendo la radio. Con piacere sento che anche Alex su RCF è di nuovo in città, almeno sembra parlare in carne e ossa e non in preregistrato. Bene. Almeno una voce familiare. In Germania ascoltavo - giorno e notte - SR 2 Kulturradio, molta classica, letteratura letta, qualche Jazz, buona infomazione, come radio pubblica nessuna pubblicità. Ottimo.
Mi informo su SPIEGEL Online: caccia per una brutale faida ieri sera alle 8 a Rüsselsheim, cittadina alle porte di Francoforte, una delle fabbriche principali dell Opel tedesca. Quanti volantini distribuiti di fronte alle sue porte da giovane idealista! Tre morti e una quarta persona in pericolo di vita nell'assolto davanti al locale italiano "Da Rocco", 200 poliziotti dell'ufficio criminale federale dell'Assia nella commissione speciale che indaga per il sospetto di scomesse clandestine o pizzo...

venerdì 1 agosto 2008

H(D)J presto al bando?

I nomi sono troppo simili: HJ ( gioventù Hitleriania=Hitler-Jugend) e la neo HDJ (Heimattreue Deutsche Jugend=Gioventù fedele alla Heimat, quell'intraducibile misto tra casa e patria). Un falò qua, un campo là, e così la HDJ organizza per tutta la Germania, specie nell'est, migliaia di giovani in campi estivi, pasquali, pentecostali, invernali. Anche grazie al lavoro di un giovane fotografo, André Aden, l'opinione pubblica tedesca si sta lentamente svegliando e nel parlamento si sommano le voci che chiedono al Ministro degli interno il divieto della formazione. Già qualche anno fa, una simile organizzazione, la Wiking-Jugend, è stata proibita compreso il divieto di formare eventuali organizzazioni successive con la stessa impronta. Qui l'impronta c'è e sarà questioni di poco che le zampe, per un periodo, dovranno sparire dal panoramo giovanile tedesco.

giovedì 31 luglio 2008

Funerale con svastica

Un funerale molto particolare l'altro giorno per Friedhelm Busse, 79 anni, volontario SS, al cimitero di Passau, città bavarese al confine con l'Austria: un centinaio di neonazisti tedeschi hanno terminato le celebrazioni accompagnando la bara con una bandiera con grande svastica centrale. Si trattava dell'emblema del regime nazista in uso dal 1935 fino alla fine della guerra. Un agente in borghese, presente alla cerimonia, ha informato la Procura che tempestivamente ha fatto dissotterrare la bandiera e ha aperto le indagini contro il responsabile del funerale che ora rischia una condanna fino a 3 anni di galera per esibizione di mezzi propagandistici del nazisismo, ovviamente vietati.

mercoledì 30 luglio 2008

Tanto fumo poco arrosto

Sensazionale decisione della Corte Costituzionale tedesca stamane: il divieto di fumo faticosamente conquistato su tutto il territorio nazionale - passando per un complicato processo in tutte le 16 regioni - è anticostituzionale e va abolito. Vincono così due ristoratori del Baden-Württemberg e di Berlino che dopo il divieto vedevano crollare i loro incassi. Per la sua scelta la Corte ha preso in considerazione il diritto alla "libertà d'ersercizio professionale" in quanto la legge sul divieto di fumo ha fatto registrare in tutta la Germania una diminuizione dei consumi del 14%. Permane il divieto nei locali dove "viene servito cibo" o dove possono accedere minori sotti i 18 anni. È difficile comprendere la decisione a sorpresa della Corte di Karlsruhe se non si tiene presente della "Kneipenkultur" tanto diffusa in Germania ovvero il passare parte del proprio tempo libero nella Kneipe, quasi sempre di quartiere, con gli amici, per discutere di politica, per bere e naturalmente anche per... fumare.
La Germania rimane così l'unico paese europeo senza divieto di fumo serio.

domenica 27 luglio 2008

Obamamania berlinese

Barack Obama finora nel suo percorso non ha mai fatto un comizio elettorale dinanzi tanta gente: le 200.000 persone reali venuti da ogni parte della Germania per sentirlo, per applaudirlo, per esserci stati al grande evento, sono una folla inaudita che da nessuna parte negli USA aveva mai ascoltato Barack Obama. Per loro, le 200.000 di Berlino, Obama rappresenta la speranza degli europei in un'America che potrebbe, finalmente, cambiare.
Tra i tanti ad acclamare Obama nel sole splendido di Berlino vi era anche un altro Sig. Obama, di nome Ekiri, parente lontano e sconosciuto al candidato alle presidenziali americane a novembre. I loro nonni erano cugini e le diverse migrazioni per il mondo - gli uno verso gli Stati Uniti, gli altri verso la Guinea Equatoriale - non li hanno mai fatto incontrare. Ekiri Obama insieme alla sua famiglia da 16 anni è diventato berlinese con con tanto di passaporto tedesco in tasca.
Quindi: anche un Obama può dire come nella leggendaria visita di JFK nel '63: "Ich bin ein Berliner!"

lunedì 21 luglio 2008

Obama e il vespaio

Dopo tanta polemica sul luogo per l'unico discorso pubblico europeo nel viaggio da candidato alla presidenza americana, Barack Obama alla fine sembra aver scelto la Siegessäule, colonna della vittoria. Anche questa una scelta senza aspre critiche: uno dei monumenti simbolo di Berlino, fu erretto con i suoi 50 metri di altezza nel lontano 1873 per commemorare la vittoria contro i danesi, poi gli austriaci e i francesi. Nel periodo della mania di grandezza nazionalsocialista di far diventare Berlino capitale mondiale del modello Germania fu spostata di sede e allungata agli attuali 66,89 metri e domina da allora il parco cittadino nel centro della città, il Tiergarten.
L'Obamamania in vigore in Germania, rafforzata da questa visita, sottolineata anche dalla copertina dello SPIEGEL con il titolo: "Deutschland trifft den Superstar (la Germania incontra lo superstar) che fa il verso ad una trasmissione popolare "Deutschland sucht den Superstar (ovvero cerca lo Superstar), sembra scatenere un bel vespaio politico nel governo tedesco. L'SPD, ormai ridotta ad un partito di second'ordine nei sondaggi, pur tifando fortemente per il candidato democratico sembra voler mettere Obama in guardia da chiedere nel suo discorso berlinese un intervento più sostanziale dei soldati tedeschi in Afghanistan.
Secondo SPIEGEl Online sembrano anche molto irritati Brown e Sarkozy per il ruolo privilegiato che Obama attribuisce a Berlino nel suo tour europeo.

PS: per motivi personali auguro a tutti amici e conoscenti un otttimo 22 luglio!

venerdì 18 luglio 2008

Vendemmia del fisco tedesco e i soldi in cassa

Vi ricordate l'affaire Liechtenstein che qualche mese fa ha fatto grande scalpore in Germania per le indagini sull'evasione fiscale verso il Liechtenstein. Perquisizioni a tappetto degli agenti fiscali in centinaia di uffici e abitazioni che hanno portato tra le altre alla dimissione del capo di Deutsche Post Zumwinkel. 350 persone indagati, altri 400 ancora sotto indagini preliminari. Secondo un quotidiano tedesco l'iniziativa senza precedenti ha finora portato 110 milioni di Euro già versati nelle casse dello Stato. Veri, non figurativi sulla carta. La granparte degli indagati ha preferito pagare subito e non aspettare la fine delle indagini. Contro il primo della lunga lista degli indagati è stato aperto il processo: si tratta di agente immobiliare che aveva parcheggiato tanti milioni di Euro in una fondazione del Liechtenstein. È stato oggi condannato a 2 anni con la condizionale e il pagamento di esattamente la somma evasa: 7,5 milioni, a benficio di instituzioni sociali. A suo favore gli attenuant: ha saldato in anticipo il suo debito con lo Stato tedesco e la sua ammissione di colpa!

giovedì 17 luglio 2008

Compleanno ad ostacoli e il gambero sexy

Angela Merkel oggi compie 54 anni, segno zodiacale cancro, conosciuti come persone di polpa sensibilissima e con la corrazza dura, testarde come poche, che si feriscono per niente, piangono per tutto, dentro (e fuori), si lamentano, frignano(...) , a volte vengono colti con lo sguardo ebete da bimbo perso, sognanti (...), altre volte si sforzano di assumere postura da adulto forte, sicuro, non per vanità o ambizione, ma per caricarsi a fronteggiare l'eterna battaglia con il mondo duro e cattivo dei "grandi". Le donne del segno possono a piacimento prendere la forma del tenero gambero sexy o della guerriera fiera, solare, combattiva, capace di giocare fino in fondo la partita della vita (da D de La Repubblica, Marco Pescatori, settimana dal 5 all'11 luglio)
Ammetto che è ardua immaginarsi la cancelliera tedesca come un gambero sexy, torniamo intanto al suo compleanno di oggi: in visita ad Algeri da ieri, dopo il pranzo ufficiale era previsto il rientro per Berlino. Sulla pista dell'aeroporto algerino l'A 310 dell'aeronautica tedesca, "Theodor Heuss", è stato investito e danneggiato da un oggetto mobile che si muoveva alla velocità di 20 chilometri orari e si è poi rivelato come un carrello. Già la sera precedente al suo arrivo nuvole nerissime si sono scaricate bagnando Algeri con una per luglio insolita pioggia, il tutto condito con un temporale violento e l'interruzione della corrente in tutta la città.
Dopo l'incidente all'aeroporto la Sig.ra Merkel è stata poi accompagnata a Berlino dall'aereo presidenziale algerino.
Ebbene, questo quanto agli ostacoli e i compleanni dei cancri, teneri dentro e corrzzati fuori...

mercoledì 16 luglio 2008

L'Ararat in casa

Degli ostaggi tedeschi nelle mani del PKK sul monte Ararat non si hanno notizie. In atto sembra un braccio di ferro tra governo tedesco e l'organizzazione che si proclama unica legittimata per la liberazione del popolo curdo. L'obiettivo del sequestro è obbligare il governo tedesco a cambiare la sua politica nei confronti delle organizzazioni curde che operano in Germania, tra cui sospendere il divieto di trasmissione per la ROJ Tv. Nel frattempo il PKK ha dichiarato che un gruppo "autonomo" avrebbe in mano gli ostaggi, il governo dichiara di non voler o poter trattare sulla sua politica interna e di sicurezza né col PKK né con nessun altro. La Merkel si è incontrata con il primo ministro turco, Erdogan, probabilmente per impedire un intervento diretto delle forze militari turche, intervento che potrebbe mettere in pericolo la vita degli ostaggi.
Sabato scorso, a Colonia, migliaia di militanti e simpatizzanti del PKK, si sono riuniti indisturbati dalla polizia in uno stadio della città sul Reno, a inneggiare alla libertà dei curdi e all'PKK, organizzazione classificata come terrorista e vietata in Germania come nel resto d'Europa. Domenica sera la TV tedesca (ARD) ha mandato in onda un filmato dalle montagne del Kurdistan turco. Sorpresa: alcuni combattenti intervistati rispondevano in un perfetto tedesco, sono nati e cresciuti in Germania e dicevano pure che gli mancava la loro seconda patria...
I curdi in Germania sono centinaia di migliaia, i turchi ancora molti di più, combattono le loro avversità storico-politiche tutti i giorni anche nelle fabbriche e città tedesche. Da tempo la Germania ha il conflitto curdo-turco in casa e alcuni suoi cittadini combattano con il PKK al fronte del Kurdistan e sull'Ararat.

domenica 13 luglio 2008

Obama il 24 al Gendarmenmarkt?

Mentre sulla prossima visita di Barack Obama a Berlino litigavano tutti contro tutti - cancelliera, ministro degli esteri, Senato di Berlino, sindacao - zitto zitto il candidato alla presidenza americana sembra aver scelto di togliere l'imbarazzo: il 24 per l'unico comizio pubblico durante la sua visita in Europa parlerà non più come inizialmente programmato sotto la porta di Brandenburgo riservata a presidenti già eletti, ma al Gendarmenplatz, una delle piazze più belle nel cuore della nuova vecchia capitale tedesca. Piazza autenticamente prussiana, nello stile e nella storia. Qui e dintorni gli ughenotti perseguitati di Francia trovarano asilo politico e gli fu garantito libertà di religione, qui troviamo il monumento a Friedrich Schiller, il Konzerthaus e soprattutto i due duomi gemelli, il Deutsche e il Französische Dom, i quali dominano la piazza specchiandosi, uno di fronte all'altro. Re Friedrich II detto anche il Grande nel dare l'impronta archittetonica in mente avava come modello Piazza del Popolo di Roma. Nato inizialmente come mercato rionale, la piazza divenne poi sede delle scuderie del reggimento corrazzato e dal francese gens d'armes, gente d'armi, diventa Gendarmenmarkt, sede da sempre di moti popolari e proclami rivoluzionari: la rivoluzione del 1848/49 fu qui anticipata nel 1847 dalla Kartoffelrevolution, rivoluzione delle patate. Oggi vivace e mondana piazza di eventi culturali, sede di numerosi Café e ristoranti tra cui l'italiano Malatesta di Piero de Vitis con camerieri gentili e specie nel weekend potete a volte anche incontrare una splendida ragazza romana, studentessa di storia, particolamente carina di nome Giulia.

venerdì 11 luglio 2008

Ostaggio sul monte Ararat

Cima sempre innevata, di origine vulcanica, con i suoi 5.165 m l'Ararat è la montagna più alta della attuale Turchia in terra curda al confine con l'Irak e l'Armenia. La leggenda racconta che qui sarebbe approdata l'Arca di Noè. Pochi giorni fa un numeroso gruppo di alpinisti tedeschi si apprestava a scalarlo quando 3 di loro furono presi in ostaggio dal PKK. Azione dimostrativa, si dice. Perché? La Germania, dove vive la granparte dei rifugiati curdi in Europa, ha recentemente interdetta le trasmissioni su territorio tedesco della ROJ TV, un emittente curdo con licenza danese e ufficio centrale a Bruxelles, che in lingua curda, turca e araba, secondo i suoi organizzatori, verrebbe seguita da 18 milioni di persone. Dal 1993 il PKK in Europa è considerata un'organizzazione terroristica, la quale soprattutto in Germania avrebbe uno dei suoi terreni di reclutamento privilegiato. Nel divieto di trasmettere in Germania si accusa la ROJ TV di far parte organicamente parte del PKK. Il sequestro dei 3 tedeschi sull'Ararat dovrebbe indurre la Germania a cessare le "sue politiche anticurde". Il governo tedesco ufficialmente rifiuta trattative con il PKK, inufficialmente i contattti per la liberazione dei tedeschi vanno avanti. Intanto la ROJ TV continua a trasmettere ed è visibile sia nel web sia su satellite, naturalmente anche in Germania.

giovedì 10 luglio 2008

"Ich bin ein Berliner"

Indimenticabile la visita di John F. Kennedy a Berlino, quando il 26 di giugno del 1963 pronunciò la famosa frase "Ich bin ein Berliner" marcando l'assoluto legame tra gli USA e la parte libera di Berlino. Certo JFK allora non parlò davanti alla porta di Brandenburgo, la situazione politica internazionale era tutt'altra, il mondo era diviso dalla cortina di ferro, la guerra fredda era davvero fredda. Quella frase segnò una fase storica. Produsse foto indimenticabili.
La visita di Barack Obama il 24 a Berlino fa litigare il governo tedesco. Non la visita che tutti dicono di gradire molto ma l'intenzione di parlare al luogo simbolo della Berlino riunificata, appunto la porta di Brandenburgo. La cancelliera si dice irritata per la scelta, mentre il ministro degli esteri approverebbe con moto piacere e il sindacao della città a cui spetta la decisione sarebbe felice. Che farà Obama? Importante la scenografia per il suo primo e unico discorso in Europa prima delle elezioni americane, molto importante il discorso e le foto che ne usciranno.

martedì 8 luglio 2008

Obama il 24 a Berlino

L'unico comizio del candidato democratico alle prossime presidenziali americane su suolo europeo sarà a Berlino. Questo evento è stato preparato da lungo tra le diplomazie informali sia di Obama sia del ministro degli esteri tedesco, Steinmeier (e probabile futuro candidato alla cancellieria). Qualche imbarazzo sulla scelta del luogo: la porta di Brandenburga. Il governo fa sapere che si tratta di un luogo simbolico storicamente significante e, di solito, è riservato ai capi di stato eletti.
Sulla questione decide ora il sindaco della città-Land, Klaus Wowereit.

PS: Madame Tussaud ha deciso di riparare la testa di Hitler in cera...

lunedì 7 luglio 2008

rubabandiera e il diavoletto

Durante gli europei di calcio uno strano diavoletto ha giocato a rubabandiera: durante la partita con la Turchia sulla rete ammiraglia tedesca, la ARD 1° canale, alle spalle del moderatore sono apparse le bandiere dei due paesi. Quella turca era corretta ma quella tedesca no: anziché un bel drappo in nero-rosso-oro, i colori erano rimescolati e non proprio nel loro giusto ordine. "Errore tecnico" la spiegazione della TV e tante scuse agli spettatori. Può capitare - una volta.
Durante la partita con la Spagna uno spiritoso tifoso aveva fatto confezionare appositamente una megabandiera tedesca "sbagliata" ( una bandiera del genere non esiste di nessun paese al mondo) e l'ha piazzata proprio davanti alla telecamera dell' ARD dove il loro correspondente descriveva la folla del mezzo milione accorso per vedere la partita in piazza. E due.
Durante la diretta sull'apertura della nuova ambasciata USA a Berlino che si vede? Uno stars and stripes allungato di una megastriscia in rosso... "Di nuovo errorre umano ma ci sarranno conseguenze per il responsabile dell'errore tecnico", la spiegazione della TV questa volta.
Ma almeno un piccolo diavoletto si sarà divertito a giocare a rubabandiera!

sabato 5 luglio 2008

Hitler, una testa (di cera) in meno

Appena aperto alle 10 stamane sotto la porta di Brandenburgo - come ieri l'ambasciata USA - il nuovo gabinetto delle cere di Madame Tussaud a Berlino, subito un èclat: il secondo visitatore ha saltato la scrivania dietro la quale era raffigurato il dittatore nazista nel Bunker nel '44, e ops, la testa non c'era più! La statua cadde per terra e fu in seguito tolta, l'uomo, un 41enne di Berlino, è stato arrestato. L'esposizione Tussaud a Berlino, dopo Londra e Amstedam, è la terza in Europa. Tra i 74 personaggi esposti, troviamo l'ex cancelliere Kohl, l'attuale cancelliera Merkel, Nina Hagen, Albert Einstein, Siegmund Freud, I Beatles, ma anche Angelina Jolie e Brad Pitt.
Gli organizzatori si aspettano 300.000 visitatori all'anno.
Chi sa se con o senza testa di dittatore?
Barack Obama intanto sembra aver confermato la sua visita a Berlino per fine luglio, dove parlerà - indovinate dove? - naturalmente sotto la porta di Brandenburgo.

venerdì 4 luglio 2008

Giacca e cravatta

In questi giorni sono ospiti a Roma dei ragazzi americani nell'ambito di un programma di formazione cultural-linguistica. Mercoledì - proprio nel giorno del "dibattito" sulla giustizia - con la loro classe hanno visitato la Camera dei deputati, Montecitorio. Nonostante i 40° di temperatura esterna, senza giacca e cravatta non si entra. Ad un protocollo talmente rigido si sarebbereo aspettati una altrettanta dignità interna. Stupore assoluto: hanno trovato una Camera dove regna caos, confusione, disattenzione, dove nessuno ascolta nessuno. Scandalo nello scandolo - per i nostri ragazzi americani - tutti i deputati o al cellulare, o a leggere il giornale e/o a chiachierare tra di loro.
Dopo la visita, delusi e indignati, i nostri ragazzi hanno deposti giacca e cravatta.
Ancora più ardua fargli capire che Bill Clinton ha rischiato un impeachment e un tycoon non potrebbe mai governare il loro paese, invece in Italia nel Parlamento nazionale siedono condannati per mafia, un primo ministro non solo è un tycoon, fà e disfà un paese secondo il suo piacimento o può fare ministra una sua ex soubrette...
Quant'è difficile lo scambio culturale...

mercoledì 2 luglio 2008

Metropoli multikulti:1 su 4

Un quarto dei cittadini di Berlino è di origine straniera ovvero 860.000 persone su 3,4 milioni.
Questo il risultato di un nuovo censimento che rivela non solo la nazionalità ma appunto l'origine. E a sorpresa spunta Mitte, il nuovo quartiere centrale dopo la caduta del muro, con la maggior concentrazione di cittadini non tedeschi "puri" ovvero il 44,4 %. Kreuzberg, il quartiere per eccellenza degli studenti, intellettuali e, appunto, dei turchi, arriva al 36,6 %.
Sabato verrà aperta la nuova supersede glamour dell'ambasciata USA in Germania sulla Pariser Platz, sotta la porta di Brandenburga, la cui inaugurazione è stata rinviata diverse volte per completare le misure archittoniche di sicurezza. Per l'evento con diretta TV arriva Bush... senior.
Anche Barrack Obama si è deciso di visitare la capitale tedesca (oltre Parigi e Londra) prima delle elezioni americane in novembre nel suo breve friendship tour che lo porterà anche in Israele.

martedì 1 luglio 2008

"Jonny Hell", un hacker e 2 agenti segreti americani

Aeroporto internazionale Francoforte, sera del 3 marzo, un giovane estone, di nome borghese Aleksandr Suvorov, in fila con fidanzata per l'imbarco alla Singapore Airlines per Bali. Due agenti del Secret Service, la polizia degli Stati Uniti per criminalità nel web, arrestono il ragazzo. Finisce in una cella tedesca dove tutt'ora si trova. Problema: in Germania il giovane non è conosciuto come un sospetto criminale e non appare in nessuna lista di ricercati. Nonostante il vuoto legislativo viene trattenuto. Qualche giorno dopo gli Stati Uniti forniscono un mandato di arresto provvisorio. Suvorov farebbe parte di una delle bande più aggressive e pericolose di traffico internazionale di carte di credito, in particolare in catene di ristoranti negli USA - danno stimato in almeno 100 milioni di dollari.
E di nuovo un piccolo caso di redention scuote la Germania. Diversi tribunali devono ora esaminare la legittimità dell'arresto e decidere sulla domanda di estradizione avanzato dagli americani.
Gli agenti USA godono di immunità ma questo è una storia che comosciamo già.

domenica 29 giugno 2008

Viva la Spagna - calcistica, politica! Deutschland am Boden (a terra)

Abbiamo perso... meritatamente!!Erano più bravi!
Ma si sa il calcio è solo un gioco, a volte una metafora della vita, in cui spesso si assumano ruoli non propri in un business altrui.
Fino al '96 ancora giocavano solo 8 squadre per il titolo, da allora sono 16 e secondo una pre-decisione presa oggi della UEFA presto saranno 24 (su 53 naziono facenti parte).
Viva l'Europa!

Il polpaccio più importante e dolente della nazione

Gioca o non gioca Michael Ballack detto Balle - abbreviazione come Poldi o Schweini - nonostante un grosso problema muscolare al polpaccio? Questa domanda agita milioni e milioni di tedeschi nel giorno della grande finale agli europei. Dibatitti e analisi filosofico-sociologici in tv su nuovo patriotismo o piuttosto il nuovo partyotismo ovvero la voglia di stare e festeggiare insieme, all'aperto, ritrovarsi in milioni per le strade, davanti a maxischermi, sulla forza integrante del calcio come colla sociale ma anche e soprattutto come visto con la meravigliosa reazione di tutti dopo la partita Germania-Turchia a dispetto di tutte le preoccupazioni tra le diverse nazionalità che compongono "i tedeschi" di oggi, sul calcio come sistema economico che ormai opera come le grandi aziende con un sistema completo di ottimizzazione (compreso psicoterapia individuale o con Yoga), sulla speranza di una felice continuazione della grande festa che furono i mondiali in Germania nel '06 con il terzo posto rimasti in qualche maniera incompiuti...
Stasera tutto è possibile.
Il calcio secondo i gusti più o meno raffinati può essere come assistere ad un bel film o una grande opera teatrale, è in ogni caso un grande evento collettivo pieno di drammaticità di cui tutto si pò sapere ma mai conoscere in anticipo il finale della finale...

Perfetti sconosciuti al cinema

Esistono film per maschi e altri per femmine? Sì, e come! A giudicare dalla composizione del pubblico se ne potrebbe farne quasi una valida statistica: ogni film che vado vedere lo condivido con altre, e sempre, spettatrici. Così anche sabato, tardo pomeriggio, al Madison di Roma, sala 4: "Noi due sconosciuti" (brutta "traduzione" di Things we lost in the fire), con due attori strepitosi come Halle Berry e Benicio Del Toro in un psicodramma famigliare, diretto dalla bravissima danese Susanne Bier, regista dell"intimo" per eccellenza. In sala eravamo 7 donne, di cui una sola accompagnata da un uomo, una giovane coppia. All'uscita lei e lui camminavano uno molto distante dall'altro, come due perfetti sconosciuti...

venerdì 27 giugno 2008

Le paroline magiche

Magia delle parole. In questi europei si è sempre daccapo. Dopo ogni partita eliminatoria un nuovo favorito. Dov'era ieri sera la magia dei russi che avevano eliminato gli olandesi? E prima quella degli olandesi che avevano umiliato l'Italia?
Forse la banale magia sta nel fatto che non si gioca in 11 ma sempre in 22, con dinamiche dialettiche difficili da standardizzare. Ma niente 'filosofia' ma magia dei soldi? Ogni giocatore della nazionale tedesca ha già incassato 150.000 Euro per essere entrato in finale, altri 100.000 li aspettano se la vincono. Basterà come pariolina magica?
Angela Merkel, che batte le manine come una bimba quando la nazionale tedesca vince,intanto a casa qualche compitino l'ha fatto: l'altro ieri il suo gabinetto ha licenziato il 'piano d'azione contro l'obesità' che oltre a invitare la popolazione a più attività sportiva prevede anche un'etichettatura più severa sugli alimenti per distinguere meglio quelli nocivi per la propria linea...

giovedì 26 giugno 2008

Calcio last minute

Solo davanti alla porta di Brandenburga più di un mezzo milione di persone ha assistito alla semifinale, tutta la Germania un grande party, tedeschi e turchi insieme. Partita al cardiopalmo, Germania deludente sul piano del gioco - ma non si dice che è il risultato che conta? - grande delusione turca, qualche tafferuglio da parte di giovani neonazisti a Dresda contro chioschi di Döner, ma alla fine la grande festa pacifica c'è stata.
Europei di calcio vivaci, ricchi di colpi di scena e di sorpese, in cui sembra affermarsi il last minute come principio, il superamento di vecchi schemi, grazie a squadre giovani, ambiziose, impegnate, affamate di successo, fuori dalla lunga e nobile tradizione del vecchio calcio europeo, come la Turchia e la Russia.
Quello che è certo: i turchi, nella finale, tiferanno per la Germania che è anche un pò loro.

mercoledì 25 giugno 2008

Una semifinale in casa

Milioni di cittadini turchi vivono in Germania, una piccola parte ha anche assunto la cittadinanza tedesca. Vivono lì dagli anni sessanta, dai primi accordi bilaterali per favorire l'immigrazione. Avevano chiamato lavoratori, sono diventati cittadini. Seconde e terze generazioni, nate e cresciute in Germania. Berlino è la seconda città turca, fuori dai suoi confini. Interi quartieri abitati in grande maggioranza da cittadini turchi.
L'altro ieri a Monaco è iniziato un processo contro due giovani (uno turco, uno greco). Avevano pestato a sangue un anziano tedesco, quasi uccidendolo, con rabbia, urlando in continuazione "tedesco di merda". Grossi problemi di integrazione ovunque, alto tasso di disoccupazione, scarso profitto scolastico. Ma anche famosi scrittori, avvocati, musicisti, imprenditori, registi, e sì anche calciatori turco-tedeschi, fanno oggi parte della vasta società multietnica tedesca. Hamit Altintop, giocatore della nazionale turca, è uno di loro. Nato a Gelsenkirchen nel cuore della Ruhr, oggi gioca nel Bayern München. Un idolo non solo in Turchia ma anche per tutti i turco-tedeschi. "Alla Germania devo tutto", dice in un intervista a SPIEGEL online, "ma per la nazionale turca gioco col cuore".
La squadra turca, che ha elevato il caos a principio guadagnandosi così i semifinali, tra squalificazioni e incidenti dei 23 giocatori uguali per tutte le squadre strada facendo ne ha perso 9 ed è rimasta con soli 14 giocatori a disposizione.
Sarà comunque una serata speciale, questa semifinale tra Turchia e Germania. La stampa turca si preoccupa di spari e morti possibili. E non tutti saranno così pacifici come le ragazze di una squadra di calcio femminile di Berlino, dove turche e tedesche giocano insieme, anche stasera la partita se la vedono insieme: "Saremo contente in ogni caso perché a vincere sarà sempre uno dei nostri due paesi", mentre davanti al Brandenburger Tor canterà il più famoso rapper turco-tedesco, anche lui con due paesi nel cuore, e alla BMW, Mercedes, Opel, Siemens il turno del pomeriggio finisce prima e quello notturno inizia più tardi del solito, eccezionalmente, si intende.

martedì 24 giugno 2008

Testate poco fredde

Risultato concernante di una commissione interna del ministero della difesa USA:
i siti militari USA in Germania non corrispondono agli standard di sicurezza. Ops.
E questo in tempi di terrorismo (islamico o meno). Non solo. Ben 20 testate nucleari con una potenza da annientare 50 Nagasaki sono ancora immagazzinate in Germania.
Poco sicuri. Poco protetti.
L'opposizione parlamentare si è ora svegliata e con lo slogan "la guerra fredda è finita da tempo" ciede il ritiro di tutte le testate dai depositi tedeschi. I Verdi vorrebbero che la Germania diventi avamposto di un'Europa nuclear free.

domenica 22 giugno 2008

88 anni fa... e il luogo del delitto

La Spagna vinse contro l'Italia l'ultima volta 88 fa e il prognostico stasera non fu rispettato: dopo 120' di noia e assenza di gioco, ai rigori passa la Spagna ai quarti! É sempre dura perdere ma come magra consolazione: non si deve ora giocare contro gli 11 piccoli Putin, tutti uguali, gonfiati di gasdollari del regno multimiliardario dell'ex-Unione Sovietica.
"Tatort" (luogo di delitto), mitica serie televisiva, che da più di trent'anni racconta le trasformazioni sociali della società tedesca in chiave giallistica - ogni domenica sulla 1° rete -stasera, in parallello alla partita Italia-Spagna, ha mandato in onda una replica del '05: storia di turchi in Germania, le loro difficoltà di compromesso con la modernità della società tedesca e le loro tradizioni, di libertà e l'emancipazione femminile, di ragazzine turche e "l'onore" di famiglia tradizioale. Un segnale premonitore per la semifinale di mercoledì tra Turchia e Germania?
Per i milioni di cittadini in Germania sarà quasi un derby tra due patrie...

venerdì 20 giugno 2008

Il leone (Löw + e = leone) liberato

Bella Germania! Finalmente non solo prestazione atletica e grinta, non solo "sistema" ma bel gioco, piacevole da vedere. Scenografia assurda: un allenatore relegato nella gabbia... di Plexiglas e una squadra in campo con il cuore da leone. Ma chi è Flick, detto Hansi (il piccolo Hans), l'uomo ombra sulla panchina tedesca in sostituzione di Jogi Löw? Bancario di mestiere, ha allenato per anni una piccola squadra locale nel profondo sud al confine svizzero, il Hoffenheim, prima di andare nella squadra del Bayern, di Salisburgo e Colonia per essere poi essere assunto nel team della nazionale, tutt'ora abita in una valle dello Schwarzwald di appena 3.200 anime, amante di qualità umane come l'affidabilità e sincerità, e forse ha davanti un futuro brillante.
Finalmente ieri sera anche il testo giusto dell'inno giusto dopo la terribile gaffe della TV svizzera di lunedì: la terza strofa del Lied di August Heinrich Hoffmann von Fallersleben (composto il 26.8.1841 sull'isola di Helgoland), su musica di Haydn (del 1797) che recita "Einigkeit und Recht und Freiheit für das deutsche Vaterland" (Unità, diritto e libertà per la patria tedesca) e parla di cuore, fraternità e felicità, diventato inno nazionale con la Repubblica di Weimar nel 1922. Non "Deutschland über alles" in disuso dalla fine del nazismo ovvero da più di 60 anni fa.

mercoledì 18 giugno 2008

Cuor di Löw (+ e = leone)

Incredibile decisione dell' UEFA: l'allenatore tedesco, Joachim Löw, è stato escluso dalla partita decisiva nei quarti con il Portogallo domani. Nessun contatto con la squadra compreso lo spogloatoio nell'intervallo. Assisterà all'impresa in tribuna come un qualsiasi VIP, come la cancelliera. Suo posto prenderà Hansi Flick, il primo assistente. La disputa durante la partita di lunedì sera, con l'allenatore austriaco prima e il quarto ufficiale poi per il diritto di svolgere il suo compito dalla zona degli allenatori, è stata ritenuta offensiva. Nessun ricorso è possibile.
Ma aggiungiamo a Löw una "e" il suo nome diventa Löwe e quindi ci aspettiamo che la squadra combatterà come un leone! Auguri!

Complimenti!

Passati con onore! Bravi! La lotta continua allora...

In Svezia scienziati scoprono che i cervelli di donne eterosessuali e uomini omosessuali si assomigliano: le due metà sono di pari dimensioni, mentre quelli degli uomini etero e delle donne lesbo sono di grandezza assimetrica ovvero la destra è leggermente più grande della metà sinistra. Chi sa cosa ci dice questo?

Per sei anni 50 gruppi di ricercatori tedeschi per conto del Ministero dell'Ambiente tedesco hanno svolto indagini scientifici su eventuali danni da raggi dei cellulari. Risultato: nessun danno riscontrabile su adulti. Per bambini al di sotto dei 12 anni giudizio sospeso: gli strumenti scientifici non sono ancora sufficientemente sviluppati per effettuare una valutazione attendibile.
17 milioni di Euro spesi, metà pagati dalle 4 società di telefonia mobile operanti in Germania.

lunedì 16 giugno 2008

Galleggiava lo spettro di Cordoba

... ma ce l'abbiamo fatta!!!
Esattamente trent anni fa, a Cordoba, in Argentina, la Gemania aveva perso l'ultima volta contro l'Austria.
È andata bene questa volta.
Un'altra volta è andata male: dopo l'annessione dell'Austria alla Germania nazista, nel '38, le due squadre furono unificate nel segno della "Crande Cermania". Giocarano a Parigi e persero sonoramente contro nientemeno che la... Svizzera!
Segno promonitore avrebbe potuto essere la vittoria in un altro campionato vinto dall'Austria pochi giorni fa: quello del... mietare...
E pensare che uno dei giocatori tedeschi si chiamo Lahm (uno dei migliori in campo) = moscio, fiacco........
PS: suona strano ma la Germania da ieri ha due patrie calcistiche, quella tedesca e quella... turca. Migliaia di migliaia di fan si sono riversati ieri sera nelle strade delle città tedesche ma ancora di più la sera precedente quando la Turchia ha vinto il suo ingresso ai quarti.

domenica 15 giugno 2008

Poldi e le identità neotedesche

Quando qualche giorno fa scrissi sulla doppia cittadinanza di Lukas Podolski detto Poldi, pensavo fosse una boutade. Invece no! Il titolo della trasmissione odierna sulla 1° rete (ARD) - una vera istituzione che da anni va in onda ogni domenica a mezzogiorno, dove 5 giornalisti (sottolineo giornalisti) dibattono seriosamente il tema della settimana - fu davvero "Poldi può rimanere tedesco?". Per dire il vero, di Poldi si parlava quasi per niente. Tema centrale era ovviamente il test che in futuro i neocandidati alla cittadinanza tedesca dovranno superare per ottenere il "premio". Il premio? Con oltre 7 millioni di stranieri ufficialmente residenti in Germania e un aumento del 2 % tra gli immigrati (nel2007, 572.000 sono entrati nel paese), appena poche decine di migliaia (ca. 120.000 all'anno) chiedono la cittadinanza. Il problema più grande per la scarsa richiesta è che ai novelli cittadini viene richiesto di rinunciare al loro vecchio passaporto (eccezione quando i genitori sono di nazionalità diversa e ciascuno ei due può trasmettere la propria). Il test in vigore dal prossimo autunno è il primo a livello nazionale ma non esclude ulteriori fatti a livello regionali che possono oltre la conoscenza della lingua tedesca e il puro sapere sulla storia e l'educazione civica possono anche chiedere le opinioni dei candidati su temi scottanti quali omosessualità, islamismo o pari diritti per le donne...
E il saldo negativo della popolazione aumenta anno in anno: sia per le poche nascite ma anche perché ben165.000 tedeschi nella miglior età produttiva ogni anno emigrano a loro volta (con un aumento del 6 % tra il 2006 e il 2007). Mete preferite: Svizzera, USA, Austria e... Polonia.
Dunque Poldi: lui tedesco lo è già e lo rimane e non deve temere di essere bocciato in un eventuale test.

sabato 14 giugno 2008

Ein Bild des Jammers // Un quadro piuttosto desolante

"Buffon rettet Italien, jetzt hilft nur noch ein Wunder"
"Buffon salva l'Italia, ora serve un miracolo",
"Streifengänge bawaffneter Soldaten inden Städten"
"Ronde di soldati armati nelle città"
"Noch ein Massaker von Schwarzarbeitern"
"un altra strage di operai che lavoravano in nero",
alles Titel der ersten Seite La Repubblica von heute.
tutti titoli della 1° pagina de la Repubblica di oggi.
Es fehlen nur die Journalisten, die ins Gefängnis kommen, wenn sie Abhörprotokolle veröffentlichen.
Mancano i giornalisti in carcere se pubblicano intercettazioni.
Frei nach der Satirikerin Ellekappa auf Seite 5: haarscharf am Putsch.
Parafrasando la vignetta di Ellekappa a pagina 5 siamo al Colpo di struscio e di striscio.
Doch es scheint, die Italiener warten lieber auf ein Wunder.
Ma pare che gli italiani preferiscono sperare nel Miracolo.
Kommentar von SPIEGEL online zum gestrigen Spiel derAzzurri: so weit von der exzellenten Klasse und der perfekten taktischen Ordnung der WM wie die Liga Nord von einem Wahlsieg in Sizilien (Sic!)
Commento di SPIEGEl Online alla partita degli azzurri: "lontanti dalla classe eccellente e l'ordine tattico perfetto dei mondiali quanto la Lega Nord da una vittoria in Sicilia". (Sic!)

venerdì 13 giugno 2008

Simboli e cuori

Per fortuna non ho potuto vedere lo sciovolone tedesco contro la Croazia - imbottigliata sul GRA in direzione Ciampino qual'ero a quell'ora. La stampa tedesca filosofeggia sulla simbolica del gioco, sulla mancata determinazione e concentrazione. "Abbiamo battuto i tedeschi con i loro armi" così il capitano croato dopo la partita, "abbiamo messo in campo volontà e cuore più grandi!". L'arroganza di pensare di avere la qualificazione già in tasca non paga, mai. Ecco tutto.

giovedì 12 giugno 2008

Cittadinanze sotto test

Curiosa iniziativa di un politico polacco: a Lukas Podolski deve essere tolta la sua cittadinanza polacca! Perché il giocatore della nazionale tedesca di cittadinanze possiede ben due. In Polonia non è solo nato ma è anche rimasto cittadino del suo paese natale. "Può un giocatore polacco sconfiggere la Polonia?", si è chiesto il segretario della Liga per la Famiglia e intende ora agire per via legale contro uno dei calciatori simbolo della Germania.
Da cittadinanza in cittadinanza: dal 1° settembre in Germania sarà obbligatorio sostenere un test di educazione civica per chi vorrebe diventare cittadino tedesco. Su 310 domande elaborate da esperti e scienzati a rotazione vengono sorteggiate 33. 17 devono trovare la risposta esatta. SPIEGEL online è riuscito a sbirciarne 7 delle domande. Con una certa trepidazione l'ho fatto il test: 7 su 7! Meno male, ma io cittadina tedesca lo sono già e calciatore non lo devo diventare.
Per fortuna.

mercoledì 11 giugno 2008

Amsterdam cambia canna

Sì, dal prossimo 1° luglio entrerà in vigore anche in Olanda il divieto di fumo e si estenderà in tutti i luoghi pubblici. Niente più canne nei famosi coffeeshop...? Oppla! Il legislatore ha trovato l'inghippo: tabacco no ma hashisc puro... sì. Immaginate i poliziotti entrare nei 7000 coffeeshop a controllare se per caso qualcuno abbia mescolato anche un pò di tabbacco? Significherebbe il sequestro del joint, analisi di laboratorio e tanto di burocrazia complicata. Eh, gli olandesi!
(Notizia raccolta da Spiegel online)

martedì 10 giugno 2008

Parliamo d'altro

Sorpresa: nel ranking internazionale dell'agenzia Mercer sulla vivibilità delle metropoli la piccola Düsseldorf conquista posizione 6 tra le città con la più alta qualità della vita, dopo Zurigo, Vienna, Ginevra, Vancouver e Auckland. In posizione 7 troviamo Monaco di Baviera, poi Francoforte e Sidney tra le prime dieci, Berlino 16°, Amburgo 27esima. Ogni anno nel ranking vengono valutate 39 criteri diversi quali politica, economia, situazione sociale, ambiente, sicurezza, salute, formazione e traffico pubblico.
A posizione 215 quale peggiore città al mondo troviamo Baghdad, mentre la più pericolosa in Europa è Mosca al 169° posto. Nel ranking sulla sicurezza la pole viene occupata dal Lussemburgo, alcune grandi tedesche a poszione 12, Berlino 40°, seguita da Amburgo a 41.

lunedì 9 giugno 2008

Italia, campione di che?

"L'Olanda trascina gli italiani all'anello al naso per l'arena del circo", così il commento dispiaciuto del cronista della TV tedesca. Primo votano in maggioranza Berlusconi e poi pretendono di arrivare da qualche parte in Europa?
All'inizio, Luca Toni aveva una grande occasione. Invece di tirare in porta avrebbe dovuto passare la palla a Di Natale. Non l'ha fatto, per egoismo, per protagonismo? Ed è completamente inutile attacarsi ad un 'fuori gioco' del primo goal: non è così secondo il nuovo regolamento!
La squadra sembra non vecchia ma stravecchia - domanda lecita: ma i ragazzi si sono allenati?
Con delaga all'Olanda, questa sera una piccola "vendetta" per i semifinali ai modiali, con discreta soddisfazione e rammarico..........
Colgo l'occasione per raccontare un piccolo anedotto curioso: Media World Germania aveva recentemente mandato uno spot in cui un comico in un tedesco storpiato all'italiana diceva:
"I tedeschi comprano i portatili, gli italiani gli arbitri". Fu subito ritirato per offesa alla sensibilità italiana....

domenica 8 giugno 2008

Calcio, eco(p)alle e la guerra del latte

Premetto che non capisco quasi niente di calcio, anzi mi annoia pure vederlo per 90' interi. Sono però contenta per la vittoria della Germania 2:0 sulla Polonia. Impressionante la reazione di Lukas Podolski il giorno del suo compleanno dopo il suo primo goal su assist di Klose: sembrava non mostrare affatto gioia, anzi quasi piangeva. Questo per "colpa" dell'intricata e pesante storia tedesca e una coincidenza curiosa: tutte e due sono nati in Polonia!!!
Mentre le ecopalle napolitane viaggiono per la Germania (e magari vengono fermati per eccessiva radioattività e chiunque abbia visto "Gomorra" capisce il perché), il latte tedesco per uno sciopero durissimo contro la politica di contenimento dei prezzi a volte finisce a Napoli dove può essere venduto per molto di più che in Germania dove i colossi dell'alimentazione Lidl e Aldi da anni impongono ai contadini prezzi da fame (35 cent al litro).
Curiosi eccessi della globalizzazione europea...

venerdì 6 giugno 2008

Teste tagliate

L'altroieri un tabloid popolare polacco sbatte in prima pagina due teste... tagliate: sono dell'allenatore tedesco, Yogi Löv, e del capitano Michael Ballack!
Ieri l'allenatore polacco - che polacco non è e parla ben 7 lingue - si è scusato per i toni esagerati.
Si parla, ed è ovvio, del campionato europeo, che vede domenica sera la prima vera partita importante: Germania-Polonia.
Con l'augurio che a giocare siano oltre le gambe soprattutto le teste (intere)!

giovedì 5 giugno 2008

Back to Rome...

È dura tornare a Roma, dopo 25 giorni in un mondo di regole di convivenza condivise accettare di venire travolto per strada in qualsiasi momento, aggredito da malcostume e maleparole, tornare nel caos, disorganizzazione di vita quotidiana, spocizia, furbizia e prepotenza.
È dura la vita senza bici.
Ma tant'è. Sono di nuovo qui.
In Germania ieri sera in prima rete la cigna (Gesine Schwan, candidata socialdemocratica alla presidenza della Repubblica) ha parlato di democrazia e come vorrebbe conquistare i voti della Die Linke definendo il presidente del partito, Oskar Lafontaine, uno demagogo.
La Slovenia è vicina
e sabato iniziano gli europei di calcio...

martedì 27 maggio 2008

Un nuovo cigno al firmamento tedesco

Gesine Schwan (= cigno) è da ieri la candidata ufficiale del SPD per le elezioni presidenziali nel maggio 2009. Professoressa universitaria, tipo poco convenzionale, Gesine Schwan ha messo il suo peso specifico sulla bilancia politica tedesca. Di certo, un peso nuovo, in un gioco nuovo. La Signora dai cappelli ricci e poco domati, dal sorriso facile e contagioso, di intelligenza acuta, non è né è mai stata una presenza di partito o di apparato, ma ora ha tutte le carte in mano da rimescolare la scena politica tedesca, ingrigita dalla 'Große Koation' al governo dal 2005. "Lo faccio con grande piacere", era il suo commento ieri sera subito dopo la pubblicazione della candidatura. E ancora: "La democrazia ha bisogno di dibattiti vivaci e anche di coraggio".
Il/la presidente della Repubblica Tedesca viene eletto/a come in Italia dai due rami del parlamento unificati, che, a differenza dell'Italia, consiste di una camera parlamentare nazionale e di una puramente regionale. Le elezioni bavaresei in autunno decideranno se per la prima volta la sorella bavarese del partito democristinao della Sig.ra Merkel perderà la maggioranza assoluta in Baviera. Prospettiva che sembra ormai possibile. E che alla camera regionale metterebbe in minoranza la coalizione liberal-democristina, le due forze che si sono dichiarati disponibili a votare a favore di una riconferma dell'attuale presidente dell Repubblica, Horst Köhler.
E con ciò si aprirebbe la possibilità concreta che per la prima volta in Germania non solo venga eletto una donna nel posto rappresentativo più alto, ma che tale funzione sia espressione di una maggioranza di sinistra che di fatto esiste nel paese, maggioranza bloccata da anni per i veti imposti dall'alto della socialdemocrazia. Il dogma della non coalizzabilità della Die Linke (per il passato della sua componente est di partito di regime della defunta DDR) verrebbe per la prima volta intaccato, con conseguenze sulla scena politica ancora difficilmente prevedibili, ma di certo si tratterebbe di un rimescolamento ravvivante della carte politiche tedesche di non poco conto.

PS: Dalla finestra della casa dove mi trovo attualmente a Berlino - quartiere Kreuzberg, vedo i ragazzini giocare nel cortile di una scuola elementare... ragazzine turche con la testa coperta si danno battaglia a ping pong con alcuni maschietti tedeschi... Sarà un segno di speranza?

sabato 24 maggio 2008

Impressioni berlinesi in bici

Ogni volta che torno a Berlino aumenta il mio amore per questa città, unica e particolare. Girarla in bici ancora di più: ovunque piste ciclabili, un rispetto assoluto per chi si muove in città sulle due ruote non motorizzate, migliaia e migliaia di persone che la usano, per andare al lavoro, per divertimento, per piacere.Recentemente sono nati i taxi in bici, una specie di Ricscà indiano trainato da bici.
Arrivando l'altra sera dove mia figlia ha trovato rifugio provvisorio, stupore puro: un complesso fine '800, ex ospedale (tipo il San Camillo a Roma), in disuso da 35 anni, grazie alle lotte e alle occupazioni, nel centro città (Kreuzberg), oggi è un centro culturale multietnico e artistico con tanto di laboratori e tanti di "flippati" esistenziali, vivo, pieno di artisti da tutto il mondo, di suoni polifonici, in mezzo ad un parco meraviglioso - la mattina vieni svegliato dagli uccelli (veri), il verde degli alberi entra in stanza attraverso i rami dalla finestra e il profumo dei fiori accarrazza dolcemente il risveglio. Sotto le finestre, un colonia di clochard che da decenni vivono in camion colorati fuori uso in un disordine organico tutto loro, senza scontri, senza ronde notturne, senza violenza...
La mattina uscendo di casa trovi la donna turca in abbigliamento colorato di arancione ma islamico (coperta dalla testa ai piedi) sdraiata sul prato a leggere un libro...
Cosa ci può essere di più pacifico nella multiculturità delle nostre metropoli europee moderne? Ovvero cosa esprime meglio una civiltá moderna di convivenza pacifica?

venerdì 23 maggio 2008

Finalmente: Berlino!

Una cittá meravigliosa! Credetem! In primavera, estate un clima sociale e civile di pacifca convivenza, serate dolci passate negli innumerovili batrall'aperto, a chiacchierare amabilmente, a godere di un benessere condiviso.
Ciao ciao, a presto

giovedì 8 maggio 2008

Agli affezionati fan del mio blog quotidiano

Cari amici, parenti e conoscenti, vicini e lontani, scusate: in questi giorni ero un pò occupata, sono in partenza per la Germania e non so se riuscirò mantenere il piacere del blog.
Non vi disaffezionate, per cortesia, torno regolarmente dopo il 25 maggio e vi prego, tornerete anche voi a leggermi!

lunedì 5 maggio 2008

Femministe ed ebrei

Alice Schwarzer, femminista storica tedesca e fondatrice della rivista "Emma", ieri ha ricevuto il premio Ludwig Börne per giornalismo critico dalla mani di Harald Schmidt, noto satirico televisivo. Degno di nota non solo il fatto ma anche il luogo: la Paulskirche (chiesa di Paolo) di Francoforte, che ospitò nel 1848 la prima assemblea nazionale tedesca democraticamente eletta.
Alice Schwarzer, nella sua replica alla laudatio di Schmidt, in modo un pò azzardatoha paragonato la lotta delle donne alla storia subìta degli ebrei: da parìa e vittime a potagonisti. Schwarzer domanda: "Börne parla del 'mal di ebrei'. Conosceva anche il 'mal di donna'?
Ma perché un premio al giornalsimo critico è intitolato proprio a Ludwig Börne? Nato nel 1786 a Francoforte come Juda Löb Baruch, diventa dottore in filosofia dopo anni di studi tumultosi e pieno di debiti, diventa pubblicista e editore, si iscrive alla massoneria, entra per volontà del padre nell'avvocatura della polizia, da dove viene espulso, converte e cambia nome, emigra a Parigi, è tra i fondatori del movimento democratico di giovani tedeschi, nel 1838 muore nella caitale francese e ancora oggi la sua tomba si può visitare nel cimitero Père Lachaise.
Uno delle penne più critiche tedesche di quei anni e battipista del giornalismo critico sulle donne però aveva qualche idea curiosa. Nota la sua affermazione "La femmina vive solo se ama. Si ritrova solamente se si perde in un uomo". A dispetto di Alice Schwarzer.

sabato 3 maggio 2008

Morti probabili?

Sconcertante dichiarazione della polizia di Amburgo il giorno dopo gli scontri del 1° maggio.
"I nostri agenti nelle strade hanno evitato il peggio. Pensiamo che senza il nostro intervento sarebbero scappati dei morti". Inaudita la violenza, soprattutto da parte dei giovani di ultradestra, e sorprendente la loro giovane età. Due terzi degli arrestati non raggiunge la maggior età, la gran parte era arrivata dai nuovi Länder - le regioni nate dopo il dissolvimento dell DDR - e dalla Danimarca.
La polizia se la prende anche con il tribunale amministrativo che la sera prima aveva sospeso i provvedimenti della polizia tesi ad evitare uno scontro diretto e fisico tra i fautori del fascismo e gli antifascisti, scontro che puntualmente è avvenuto.
A manifestazioni violente il 1° maggio il paese era abituato da tempo, nuova è la "qualità" della violenza di destra portato in piazza.

venerdì 2 maggio 2008

In Germania un 1° maggio di... fiamme e botte

Gli scontri più gravi ad Amburgo dove dalla prima mattina si sono mobilitati appartenenti dei cosidetto "Autonomen" contro un corteo dell'ultradestra che con gravi insulti contro il governo cittadino "frocio" (alludendo alla dichiarata omosessualità del borgomastro) in neo alleanza con i Verdi ("feccia di sinistra") cercava di attraversare la città. Il bilancio della giornata: Auto in fiamme, cassonetti dell'immondizia incendiati, sassi, botti, bombe fumogeni, fiamme sui binari della metropolitana, giornalisti attaccati, 20 feriti tra i poliziotti, 50 arresti, ca. 1000 di destra, 7000 di sinistra, in mezzo 2.500 poliziotti.
A Berlino in serata 10.000 manifestanti delle sinistra antagonista al termine di un corteo pacifico fanno fuggire la macchina del presidente della polizia.
Tutto ciò succede ogni 1° maggio in Germania, dove oltre i rituali comizi sindacali con i soliti 4 gatti diventa anche abituale recinto zoologico per gli opposti estremismi e dove quello di dstra costituisce la vera provocazione per la Germania di oggi.

giovedì 1 maggio 2008

Rudi Dutschke, quarant'anni dopo

A Berlino ieri è stato cambiato il nome di una parte di strada che tutti conoscono come Kochstraße, nel centro nella nuova geografia berlinese. Cose che succedono ogni tanto nelle grandi città. Ma quello di ieri era un cambio nome molto particolare. È avvenuto quarant'anni dopo l'attentato a Rudi Dutschke, il leader del '68 tedesco, avvenuto l'11 aprile di quell'anno quando fu colpito e ferito gravemente da diversi colpi. L'allora neonato movimento antiautoritario tedesco individuò nella campagna diffamatoria del rotocalco popolista BILD il vero responsabile ad aver armato la mano dell'attentatore.
Rudi morì 11 anni dopo in Danimarca dove aveva insegnato all'università per le ferite delle quali non si era mai più ripreso.
L'iniziativa per dedicare a Dutschke la strada nasce anni fa dalla redazione del quotidiano di sinistra TAGESZEITUNG detto taz, che proprio nella Kochstraße ha la sua sede - nello stesso edificio si trova anche il ristorante "Sale&Tabacchi" di Piero De Vitis. Ieri alla scoperta della nuova targa erano presenti i tre figli di Dutschke, Marek, Hosea e Polly, oltre il sindaco circoscrizionale di Kreuzberg e alcuni cittadini. Diverse traversie giudiziarie avevano finora bloccato l'attuazione del cambio nome: oltre alcuni abitanti era soprattutto il potente editore della BILD, il Axel Springer-Verlag, ad opporsi che proprio qui, a ridosso della vecchia linea di divisione di Berlino, il muro, aveva erretto la sua sede centrale come simbolo dell'Occidente "libero". E quando i simboli si mettono a parlare nascono appunto realtà nuove: ora parte della vecchia Kochstraße si chiama Rudi-Dutschke-Straße e si incrocia proprio con la Axel-Springer- Straße.

mercoledì 30 aprile 2008

Il blues del brutto risveglio

Ieri mattina io e la mia fisioterapeuta ci siamo guardate negli occhi e ci siamo dette: "Ora conta ancora di più valorizzare i nostri valori interiori, stare alla porta e farli fare...". Vedremo.
Sentire Schifani dire che sarà presidente di tutti i senatori fa un certo effetto... nauseante,
vedere oggi il primo post-fascista diventare presidente di Montecitorio... idem.
L'Italia è cambiata, normalizzata verso il peggio?, sempre più lontana dall'Europa, non corrisponde più ai nostri sogni, la stagione di sinistra è conclusa, i nostri figli non ci hanno seguiti, altre le priorità, altra la realtà, altre le preoccupazioni, sbagliate erano le nostre valutazioni, superficiale la visione della realtà attorno a noi.

martedì 29 aprile 2008

Roma addio

Espugnare la sinistra in un colpo solo, dal paese, da Roma? Finito il sogno del modello Roma, unica roccaforte rimasta, che avevo costituito probabilmente elementi identitari solo per noi (Festival del Cinema, Auditorium) ma non certo per i tanti giovani delle borgate romane animati solo dal "fuori 'sti extracomunitari? È possibile vincere le elezioni a colpi di sospetatti finti stupri come a Roma o brutali assassini come avvenuti in questi giorni al nord, dove giovani rumeni 'lavorano", in nero per carità, indistintamente come imbianchini o da prostituti per persone che probabilmente hanno votato Lega?
Rimane amarezza tanta, speranza poca.

domenica 27 aprile 2008

La più bella parola migrante è Tollpatsch

Chi lo avrebbe mai detto che il tedesco sia così vitale da integrare nel corso della storia migliaia di idiomi provenienti da altre lingue tanto da crederli completamente tedeschi! Il Goethe Institut, instituzione culturale conosciuta in tutto il mondo per la diffusione della lingua e cultura tedesca, ha ideato un oncorso: la migliore espressione idiomatica a sfondo migratorio. Il risultato: 3500 parole da 42 lingue diverse. Veniamo così a sapere che tante espressioni credute autenticamente tedesche non lo sono affatto! Il concorso è stato vinto dalla parola "Tollpatsch" (persona goffa e maldestra, Dizionario Garzanti) in raltà proviene dall'ungherese 'Tolpas' e venivano così chiamati i soldati a terra del 17° secolo, che per forza delle migliaia di chilometri percorsi avevano i piedi larghi (in ungherese 'Talp' significa appunto piede, suola).
Le parole migratorie sono tante e nessuno oserebbe mettere in discussione la tedeschità di "Hängematte" (che tradotto sarebbe stuoia pendente o appesa), invece sì! L'amaca haitiana emigra attraversa la Spagna dove diventa 'Hamaca' in Olanda come 'Hangmak' e da lì la strada a 'Hängematte' in tedesco è breve.
Altre parole molto citate dai partecipanti al concorso sono "Fisimatenten" (dal francese 'visitez ma tente' dai tempi delle truppe occupanti francesi quando i soldati invitavano le ragazze tedesche a venire nelle loro tende; il significato oggi in tedesco è 'fare storie', o fare 'il/la difficile'). Un'altra parola molto citata è "Tohuwabohu" (dal ebraico dove significa 'desertico' che arriva in tedesco con la traduzione della bibbia da Lutero e oggi significa nell'uso comune 'grande caos, disordine').
Si potrebbe continuare con altri esempi curiosi di parole che prima di entrare nel tedesco abbiano fatto una lunga strada di migrazione.
La vincitrice del concorso come premio ha avuto un viaggio in Ungheria per due persone. Il concorso insegna che non solo le persone emigrano ma con esse anche il loro bagaglio linguistico e, mescolandosi con la lingua locale, diventa strada facendo un'altra cosa...

sabato 26 aprile 2008

Vince Fatih Akin

Il Deutsche Filmpreis (il premio culturale tedesco più prestigioso e dodato - 2,8 milioni di Euro) è stato ieri sera stravinto da Fatih Akin per il film bellissimo "Auf der anderen Seite" (ditemi per cortesia il titolo in italiano!) che - con la bravissima Hanna Schygulla nel cast - racconta della ricerca dell'identità turca-tedesa, di radici, di felicità... Il giovane regista di origine turca, nato nel 1973, ha raggiunto notorietà internazionale con "La sposa turca" ed era già giurato a Cannes. Oggi rappresenta il nuovo cinema tedesco insieme a film noti anche in Italia come il premio Oscar "Le vite degli altri" e "4 minuti".
Auguri Fatih!
E qui abbiamo Bossi e soci che vogliono introdurre la pena di morte e l'espulsione forzata degli stranieri....................

venerdì 25 aprile 2008

Der scharfe Wind von rechts

In Rom wird am Sonntag und Montag der neue Bürgermeister gewählt. Stichwahl zwischen dem Mitte-Links-Kandidaten Francesco Rutelli und dem Kandidaten aus dem rechten Lager Gianni Alemanno. In der ersten Runde vor zwei Wochen mit einer Wahlbeteiligung von rund 75%, trennten die beiden etwa 4 Punkte zu Gunsten von Rutelli. Diesmal kommt es hart auf hart. Mit einem schonungslosen Wahlkampf, der an die diffusen Ängste der Bevölkerung vor Gewalt appelliert, hat der rechte Alemanno viel Boden gewonnen. Zum Vergleich: bei den vorhergehenden Wahlen holte Walter Veltroni locker seine Bestätigung im Amt mit über 60 %. Was ist in der Zwischenzeit geschehen? Es gab die Vergewaltigung und Tötung einer Frau durch einen Zigeuner aus Rumänien, kurz zuvor die Tötung einer jungen Frau in der U-Bahn, auch sie durch rumänische Zigeuner, in und um die Stadt entstand ein Barackenlager nach dem anderen. Nach der Aufnahme Rumäniens in die EU, hatte die italienische Regierung das von einigen europäischen Staaten - darunter auch Deutschland - unterzeichnete Moratorium gegen die freie Einwanderung der Rumänen und Bulgaren nicht unterschrieben. Italien wurde dadurch zur einzigen attraktiven Lücke im Geflecht der euopäischen Grenzen. Die Linke an der Regierung und in Roms Bürgermeisteramt erweckte den Eindruck, dass sie sich nur abstrakt-intellektuell den Ängsten der Bevölkerung annimmt. Besonders die radikale Linke stand für eine noch größere Öffnung gegenüber Immigration, die inzwischen als Gefahr für die eigene Sicherheit angesehen wird. Dies kostete sie unter anderen Gründen den kolossalen Stimmenverlust bei den letzten politischen Wahlen vor zwei Wochen.
Der Koch-Effekt funktioniert noch in diesem Land, anders als in Hessen.
Zwischen Zittern und Bangen erwarten wir nun das Ergebnis am kommenden Montag.
Es weht ein rechter Wind in Italien...

giovedì 24 aprile 2008

Giornalisti e servizi segreti

Nuovo scandalo in Germania attorno al BND, servizio segreto federale. Per sei mesi le mail di una giornalista dello SPIEGEL, Susanne Koelbl, sono state lette dalle barbe finte. Perché? In contatto con un politico di alto rango afgano sotto controllo dal servizio segreto tedesco, nelle rete di spionaggio indirettamente è finita anche lei. Il capo del BND personalmente le ha informato del fatto scusandosi dell'accaduto. Ora ad occuparsene della questione è la commissione di controllo dei servizi del parlamento tedesco. Non sono escluse le dimissioni del Sig. Uhlau, capo del BND, nella sua qualità di responsabile dell'illecito spionaggio nei confronti di giornalisti.
In tema la condanna da parte del parlamento tedesco ad un risarcimento di 22.000 Euro (l'equivalente di 3 mesi di rimborso spese) all'ex Ministro degli Interni, Otto Schily, per il suo rifiuto di rendere pubbliche le sue entrate extraparlamentari dovute alla sua attività di avvocto, obbligo dovuto alla nuovo legge sulla trasparenza dei guadagni dei deputati.

mercoledì 23 aprile 2008

Le rotelle dei tedeschi

Lo SPIEGEL ha scelto questa settimana un titolo di copertina curioso:
come funzionano le rotelle dei tedeschi?
Apprendiamo così che
- la media si sveglia e alza alle 6:23
- la stragrande maggioranza affronta la giornata in modo fiducioso (il 79%)
- passano 28 minuti mediamente in bagno
- il 98 % dichiara di saper cucinare con la netta maggioranza delle donne
- guradano mediamente 208 minuti al giorno la TV
- il 40 % possiede una casa di proprietà, il 57 % abita in affitto
- il 29 % ha partecipato ad una manifestazione di piazza
- la stragrande maggioranza non crede in una vita dopo la morte
- il consumo di patate è di 67 chilogrammi all'anno
- il 62% degli uomini dice di essere disposto a difendere il proprio paese con la vita contro il 34 delle donne
- il 66 % ritiene che le donne dopo aver avuto un figlio dovebbe continuare a lavorare
- si dichiarano soddisfatti della loro vita amorosa al 51 % e "lo" fanno in media 2 volte a settimana, sempre parlando del/la tedesco/a medio/a
- la media va a letto alle ore 22:47

Chi sa in che cosa si distinguono dal resto dell'umanità?