Josef Ackermann è il capo (svizzero) della Deutsche Bank e presidente dell'Unione bancaria mondiale. Il suo stipendio è il più alto di tutti i top manager bancari ovvero 14.000.000 Euro annue. Una parte di esse è costituito da bonus da pagare per il buon rendimento dell'istituto da lui diretto. È vero, la Deutsche Bank è uscita abbastanza bene dalla crisi finanziaria mondiale perché ha venduto in tempo i titoli troppo scottanti pur partecipando in precedenza attivamente alla corsa speculativa delle rendite finanziarie mondiale. In questi giorni caldi il Sig. Ackermann si è mostrato improvvisamente molto generoso: vuole mettere a disposizione dei suoi dipendenti i suoi bonus e la Deutsche Bank non intende usufruire del fondo speciale - e passato l'iter parlamentare in tempi di assoluto record - di 480 miliardi di Euro messo a disposizione del governo tedesco per garantire banche e risparmiatori in cambio di rigidi controlli su mercati finanziari e retribuzioni manageriali - tetto previsto 500.000 annuo.
Ora Ackermann è diventato oggetto di critica privilegiato di tutti: politici e talk show nazionali si scagliono contro di lui, il governo addirittura chiede le sue scuse per aver discreditato l'opera del governo stesso e agire contro la moralizzazione necessaria dei mercati finanzari. Tenore generale: I suoi bonus semmai meritati spetterebbero alla collettività e i problemi di una cattiva retribuzione interna alla Deutsche Bank dovrebbero essere risolti in un altro modo.
Dunque nervi scoperti e tempi caldi questi anche per la Deutsche Bank.
martedì 21 ottobre 2008
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