mercoledì 29 ottobre 2008

Bastone, niente carota

Guerra fredda tra Svizzera e Germania: Il ministro tedesco delle finanze, Peer Steinbrück, minaccia di intervenire con il bastone se la Svizzera non intende modificare il suo segreto bancario per cui è famosa. La Svizzera protegge gli evasori, così il tenore del ministro e dovrà aspettarsi essere messo alla gogna come il Liechtenstein se non cambia. Anche in una riunione informale dell'OECD il ministro si è recentemente espresso per un inaspirimento delle sanzioni contro i paesi che ospitanno anche gli evasori fiscali, tra cui anche la Svizzera. La reazione è stata una massiccia protesta del governo svizzero e nei giornali che pullulano di commenti indignati. Dalla guerra, quella vera del '39 al '45, i rapporti tra i due paese sono sempre stati più che di pace piuttosto di un cessate il fuoco. E da quando la Svizzera è diventata anche meta preferita degli emigranti tedeschi - circa 3000 ogni mese - il clima non è certamente migliorato. La Svizzera è un importante partner commerciale della Germania.

Tempelhof addio

L'aeroporto storico berlinese, il più amato dei tre esistenti per la sua posizione nel centro della città, Tempelhof, chiude definitamente il 30 ottobre. Predeletta destinazione da Adolf Hitler a ultimo Tom Cruise, fu costruito dal regime nazista, nel '45 conquistato dai russi e poi consegnato agli americani e solo dal '92 in mani tedesche. Qui la città fu nutrita artificialmente con il famoso ponte aereo nei lunghi giorni del blocco sovietico che tentò di strangolare la città prendendola per fame. Negli anni del muro è stato spesso sede di atterraggi di fortuna di chi cercò la fuga per l'ovest e i racconti di avventure legati alle storiche due piste sono innumerovoli. Per ultimo un referendum cittadino ha cercato di impedire la chiusura - senza successo.

domenica 26 ottobre 2008

Miracolo islamico a Duisburg

Ora anche Duisburg nel cuore dell Ruhr ha la sua moschea. È bella, grande, aperta. Una cupola di colore bronzo dorato alta 23 metri, un minaretto di 35. All'inaugurazione migliaia di cittadini compreso il primo ministro del Land della Renania- Westfalia. Costo: 7 milioni di Euro, la metà dal governo regionale. Tutti contenti, tutto pacifico.
Il quartiere Marxloh di Duisburg conta 18.000 cittadini di cui un terzo con il passaporto straniero a maggioranza di fede islamica. Qui la crisi ha colpito da tanto tempo nel cuore, in un Land che viveva di carbone e acciaio, un 20 % vive di assistenza sociale. Quando un gruppo di fedeli islamici voleva darsi una moschea hanno invitato tutti per discuterne apertamente, hanno parlato di paure, di pregiudizi. È nato un consiglio misto che preparava concretamente il progetto. Insieme alla moschea a 300 metri dalla chiesa cattolica nel suo interno è nato anche un ampio luogo di incontro e confronto per tutto il quartiere. Inviti reciproci di tutte le iniziative tra le diverse religione è prassi quotidiana. E cosa finora mai avvenuto: i prezzi delle case nella zona non sono diminuiti bensì aumentati! È il miracolo di Marxloh a Duisburg.

venerdì 24 ottobre 2008

Germany on the road

Ok, il partito padrone ha perso alle ultime elezioni regionali, e anche sonoramente. Un vero terremoto politico. La Baviera all'improvviso orfana, senza la sua guida unica a cui era abituata da più di 50 anni con risvolti inediti... La CSU, partito sorella di colorito bavarese della CDU nazionale, deve per la prima volta coalizzarsi per formare un governo, una parola straniera fino a pochi giorni fa. Ma ora, anche i bancari si ribellano! Ieri sera scena insolita nel cortile della Banca pubblica bavarese: i dipendenti rumorosamente radunati in difesa del loro capo che secondo la nuova leadership della CSU, in sella dopo le dimissioni di massa dope le elezioni perdute, dovrebbe andarsene perché proprio la Banca bavarese è la prima a dover attingere al nuovo Fondo governativo di aiuto alle banche, con una cifra notevole: 5,4 miliardi di Euro. I dipendenti non vogliono il licenziamento del loro capo, a loro dire le responsabilità delle difficoltà del loro istituto starebbe più in alto, proprio dalle parti di chi ha perso le elezioni...
E anche il mondo del calcio ha i suoi guai: nella nazionale della Crande Cermania agli ultimi mondiali e europei vige la grande ribellione. Porte sbattute, clamorose dimissioni di giocatori nella nazionale, battaglie a colpi di interviste sui giornali: alcuni giocatori contro l'allenatore e ora anche il capitano, Michael Ballack, scende in campo in difesa di giocatori.
Come se non bastasse la confusione, il 4 novembre la Sig.ra Andrea Ypsilanti che aveva vinto le elezioni in Assia a gennaio ma non abbastanza, si farà eleggere primo ministro del Land sede della banca Centrale Europea nell'ombra delle elezioni americane proprio il 4 novembre prossimo da una coalizione inedita anche'essa in un Land occcidentale della Germania: SPD-Verdi con l'appoggio esterno da Die Linke.

martedì 21 ottobre 2008

Bonus buoni, bonus cattivi

Josef Ackermann è il capo (svizzero) della Deutsche Bank e presidente dell'Unione bancaria mondiale. Il suo stipendio è il più alto di tutti i top manager bancari ovvero 14.000.000 Euro annue. Una parte di esse è costituito da bonus da pagare per il buon rendimento dell'istituto da lui diretto. È vero, la Deutsche Bank è uscita abbastanza bene dalla crisi finanziaria mondiale perché ha venduto in tempo i titoli troppo scottanti pur partecipando in precedenza attivamente alla corsa speculativa delle rendite finanziarie mondiale. In questi giorni caldi il Sig. Ackermann si è mostrato improvvisamente molto generoso: vuole mettere a disposizione dei suoi dipendenti i suoi bonus e la Deutsche Bank non intende usufruire del fondo speciale - e passato l'iter parlamentare in tempi di assoluto record - di 480 miliardi di Euro messo a disposizione del governo tedesco per garantire banche e risparmiatori in cambio di rigidi controlli su mercati finanziari e retribuzioni manageriali - tetto previsto 500.000 annuo.
Ora Ackermann è diventato oggetto di critica privilegiato di tutti: politici e talk show nazionali si scagliono contro di lui, il governo addirittura chiede le sue scuse per aver discreditato l'opera del governo stesso e agire contro la moralizzazione necessaria dei mercati finanzari. Tenore generale: I suoi bonus semmai meritati spetterebbero alla collettività e i problemi di una cattiva retribuzione interna alla Deutsche Bank dovrebbero essere risolti in un altro modo.
Dunque nervi scoperti e tempi caldi questi anche per la Deutsche Bank.

lunedì 20 ottobre 2008

Rom in tv

Ieri sera "Tatort", il film giallo cult della 1° rete tv pubblica tedesca che da decenni racconta le trasformazioni della società tedesca in chiave giallistica, ha mandato in onda un capolavoro di delicatezza ed educazione civica. "Tatort" funziona a rotazione federale: ogni regione ha i "suoi" commissari che ogni domenica indagano su un altro delitto o a Monaco, a Berlino, ad Amburgo, Stoccarda, Lipsia ecc. e ieri sera da Colonia, proprio dalla città che poche settimane fa ha visto il tentativo del raduno dei neonazi europei contro la nuova moschea in città e il misero fallimento della manifestazione grazie ad una straordinaria reazione della popolazione. Tema caldo del film: i bambini Rom, i furti e i pregiudizi. I Rom sono considerati la terza minoranza etnica in Germania insieme agli sorbi, i frisoni e i danesi. Il film racconta della facilità di incolpare i Rom (in questo caso profughi dalla guerra in Bosnia) di ogni delitto sospetto che alla fine si rivela essere fatto da avidi tedeschi per truffare l'assicurazione e i nostri due commissari a salvare una bambina dalla caccia alle streghe e a prendere il té insieme alla sua famiglia nella stretta casa per i rifugiati.
Alla faccia del dibattito sulla TV spazzatura che attualmente dilaga in Germania in seguito al rifiuto spettacolare del critico letterario Marcel Reich-Ranicky di ricevere un premio prestigioso in diretta tv.

venerdì 10 ottobre 2008

Finalmente divieto per la HDJ?

Perquisizione all'alba in tutta la Germania nelle sedi del HDJ (gioventù patriottica tedesca). Le migliaia di agenti cercavano materiali che comprovassero l'ideologia nazista dell'organizzazione che da anni organizza attività ufficialmente mascherate da scout: campi estivi, campi sportivi, weekend per famigliole nella natura, tutto in grandi tendopoli sotto il regime di una forte disciplina nel nome delle "virtù tedesche". La perquisizione doveva servire alla raccolta di prove necessarie dinanzi alla Corte per un divieto dell'organizzazione che nel proprio nome fa indirettamente riferimento alla HJ (gioventù Hitleriana) per attività illegale e propaganda nazista.

martedì 7 ottobre 2008

Traviare... tra i treni

Un esperimento artsistico, unico nel suo genere, è pienamente riuscito nella stazione centrale di Zurigo, unica anch'essa: "La Traviata", con la regia di Adrian Marthaler, è stata rappresentata, anzi vissuta, tra i binari della stazione zurighese, in mezzo agli spettatori (veri) seduti nei Café distribuiti per tutta la stazione, che non è un edificio isolato ma aperto ai lati verso la città. Alfredo che prende il treno (vero), Violetta che piange e soffre, l'ambulanza (vera) che arriva... insomma, tutta una stazione un palcoscenico (vero). E il tutto non in ripresa televisiva, tagliata, montata o trasmessa in differita, ma in un life sconvolgente per qualità sonora - gli attori sentivano l'orchestra via radio, per coordinamento, spontaneità e capacità d'improvvisazione. Tre ore di autentico spettacolo seguito sulla Tv elvetica da un terzo di tutti spettatori svizzeri oltre che da Arte, il canale culturale franco-tedesco.

sabato 4 ottobre 2008

Porte aperte

Ieri in Germania si celebrava il "giorno delle porte aperte" nelle moschee del paese. 50.000 persone non islamiche, da nord a sud, si sono messi in fila, si sono tolte le scarpe e hanno visitato linterno di quel mondo ai più tanto sconosciuto e a volte sospetto. Porte aperte nelle moschee un gesto importante ancor più dopo i tanti clamori per la moschea di Colonia che due settimane fa ha chiamato neofascisti da tutta Europa, manifestazione naufragata dalla protesta popolare.
A Berlino una delegazione di 40 omosessuali tra cui anche appartententi alla fede islamica ha cercato il dialogo con l'imam di una moschea a Kreuzberg, tentativo riuscito in piccola parte: il dialogo c'è stato... tra sordi.
Per una curiosa coincidenza il giorno delle porte aperte islamiche si celebrava quest'anno il 3 ottobre, festa neo-nazionale che ricordo l'unificazione del '90 dopo la caduta del muro.
Anche qui ci sono ancora molte di porte da sfondare...