mercoledì 16 luglio 2008

L'Ararat in casa

Degli ostaggi tedeschi nelle mani del PKK sul monte Ararat non si hanno notizie. In atto sembra un braccio di ferro tra governo tedesco e l'organizzazione che si proclama unica legittimata per la liberazione del popolo curdo. L'obiettivo del sequestro è obbligare il governo tedesco a cambiare la sua politica nei confronti delle organizzazioni curde che operano in Germania, tra cui sospendere il divieto di trasmissione per la ROJ Tv. Nel frattempo il PKK ha dichiarato che un gruppo "autonomo" avrebbe in mano gli ostaggi, il governo dichiara di non voler o poter trattare sulla sua politica interna e di sicurezza né col PKK né con nessun altro. La Merkel si è incontrata con il primo ministro turco, Erdogan, probabilmente per impedire un intervento diretto delle forze militari turche, intervento che potrebbe mettere in pericolo la vita degli ostaggi.
Sabato scorso, a Colonia, migliaia di militanti e simpatizzanti del PKK, si sono riuniti indisturbati dalla polizia in uno stadio della città sul Reno, a inneggiare alla libertà dei curdi e all'PKK, organizzazione classificata come terrorista e vietata in Germania come nel resto d'Europa. Domenica sera la TV tedesca (ARD) ha mandato in onda un filmato dalle montagne del Kurdistan turco. Sorpresa: alcuni combattenti intervistati rispondevano in un perfetto tedesco, sono nati e cresciuti in Germania e dicevano pure che gli mancava la loro seconda patria...
I curdi in Germania sono centinaia di migliaia, i turchi ancora molti di più, combattono le loro avversità storico-politiche tutti i giorni anche nelle fabbriche e città tedesche. Da tempo la Germania ha il conflitto curdo-turco in casa e alcuni suoi cittadini combattano con il PKK al fronte del Kurdistan e sull'Ararat.

Nessun commento: