Domenica di sorpresa nel SPD: Kurt Beck, capo del partito lascia e Frank-Walter Steinmeier, l'attuale ministro degli Esteri, è da oggi il candidato ufficiale che dovrà guidare il partito alle prossime elezioni e fuori dalla sua interminabile crisi. Settimana dopo settimana tutti i sondaggi la danno in caduta libera, lacerata tra ala sinistra e ala moderata al suo interno, tra una cancelliera molto forte e Die Linke che settimana dopo settimana guadagnava punti tanto da aver la settimana scorsa per la prima volta superato l'SPD in un Land occidentale, la Saar.
Kurt Beck, un presidente di partito infelice che non ha saputo guidare l' SPD in una crisi che sembrava inarrestabile, aveva invano tentato di mediare tra chi volesse entrare in coalizione con Die Linke come la candidata dell'Assia, Andrea Ypsilanti, e l'ala moderata che teme che l'SPD perdesse definitivamente il suo profilo. Mai finora nella politica tedesca il ruolo della stampa era tanto determinante come in questo cambio di guardia. Beck non era amato e le sue dimissioni furono prontamente anticipate dalla stampa e non dal partito. Secondo lui un risultato di un intriga ben orchestrata. Ciò che è successo oggi in Germania sembra un piccolo golpe mediatico finora inedito. Si è imposto un candidato di profilo moderato a colpi di stampa contro un partito profondamente diviso.
Ma chi è Frank-Walter Steinmeier? Politico di carriera, faccia nuova come vice di Joschka Fischer, ministro degli Esteri fino al 2005. Dopo il patto nelle elezioni del '05, Schröder lascia e va a guadagnare i miliardi con la Gazprom di Putin e Steinmeier, come il suo lascito personale e uomo di fiducia, diventa numero 1 degli Esteri tedeschi, posto, che da sempre nella politica tedesca, garantisce una posizione favorita: sono sempre i più amati dai tedeschi chi li rappresenta dignitosamente all'estero. Questa posizione lo aiuterà nel settembre '09 quando si riandrà alle urene contro una Merkel che per ora sembra invincibile?
domenica 7 settembre 2008
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