martedì 9 settembre 2008
Crisi continua
Il cambio di guardia frettoloso con le dimissioni di Kurt Beck non sembra salvare l'SPD dalle sue continue lotte intestine. Con il colpo di domenica scorsa l'ala Schröderiana si è ripreso tutte le posizioni di potere ovvero la candidatura alla cancelleria, Frank-Walter Steinmeier, e il futuro presidente del partito, Franz Müntefering, spostando l'asse politico del partito di nuovo e sensibilmente verso "destra". Ma proprio con il corso di Schröder della "modernizzazione dello stato sociale" aveva iniziato la discesa del partito che ultimamente veniva dato nei sodaggi poco sopra ai 20%, e la contemporanea crescita alla sua sinistra di partiti come Die Linke di Oskar Lafontaine. Il dissenso interno intanto continua soprattutto sulla questione se anche in un Land occidentale l'SPD può o non può formare governi regionali con Die Linke. Il banco di prova è in Assia, dove oggi si svolgono contatti concreti per la formazione di un governo rosso-rosso-verde. Vi ricordate in gennaio le elezioni nel Land dove ha sede la Banca centrale Europea? Vinse Andrea Ypsilanti e chi governa là tutt'oggi? Sempre Koch, il presidente democristiano, che aveva perso le elezioni ma per incapacità delle opposizioni di formare una maggioranza, è sempre al suo posto. Nel frattempo in tutta la Germania l'SPD si è lacerato proprio sulla questione della collaborazione con Die Linke. E niente fa pensare che da qui ad un anno alle prossime elezioni nazionali tedesche la situazione possa modificarsi in meglio.
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