Palme al mar baltico non ci saranno ma l'impennata turistica sì. Il prestigioso Max-Planck-Institut für Meteorologie ha impegnato il più potente calcolatore al mondo per fornire un prognostico sui possibili cambiamenti climatici in Germania fino al 2100. Remo, così il nome del "mostro" 20 volte più potente del sistema a disposizione del Consiglio sul clima delle UN, IPCC, ha diviso il territorio in cubi 10 x 10 km per 100 m di altezza, ha fornito ogni 30 secondi per i prossimi 92 anni biliardi e biliardi di calcoli di un'esattezza matematica finora mai raggiunta.
Il lavoro dovrebbe servire come base alle pianificazioni a lungo termine, per la protezione civile, per agro- e vinicoltori, per la sicurezza degli impianti nucleari, il turismo. L'ampia analsi sul clima mai fatto rivela: ci attendono estate più lunghe, meno neve, più vino ancora migliore, maggior raccolti, coste del Mare del Nord e del Mar Baltico fruibili maggiormente. Pericoli previsti: maggior incendi boschivi, problemi per il raffreddamento degli impianti nucleari, maggiori alluvioni soprattutto per l'Elba.
Grandi catastrofi per i prossimi 100 anni Remo non le ha previste. Fortunatamente. Un respiro di sollievo per un paese che come nessun altro al mondo ha fatto la lotta al cambiamento climatico il suo cavallo di battaglia.
mercoledì 3 settembre 2008
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