A Berlino ieri è stato cambiato il nome di una parte di strada che tutti conoscono come Kochstraße, nel centro nella nuova geografia berlinese. Cose che succedono ogni tanto nelle grandi città. Ma quello di ieri era un cambio nome molto particolare. È avvenuto quarant'anni dopo l'attentato a Rudi Dutschke, il leader del '68 tedesco, avvenuto l'11 aprile di quell'anno quando fu colpito e ferito gravemente da diversi colpi. L'allora neonato movimento antiautoritario tedesco individuò nella campagna diffamatoria del rotocalco popolista BILD il vero responsabile ad aver armato la mano dell'attentatore.
Rudi morì 11 anni dopo in Danimarca dove aveva insegnato all'università per le ferite delle quali non si era mai più ripreso.
L'iniziativa per dedicare a Dutschke la strada nasce anni fa dalla redazione del quotidiano di sinistra TAGESZEITUNG detto taz, che proprio nella Kochstraße ha la sua sede - nello stesso edificio si trova anche il ristorante "Sale&Tabacchi" di Piero De Vitis. Ieri alla scoperta della nuova targa erano presenti i tre figli di Dutschke, Marek, Hosea e Polly, oltre il sindaco circoscrizionale di Kreuzberg e alcuni cittadini. Diverse traversie giudiziarie avevano finora bloccato l'attuazione del cambio nome: oltre alcuni abitanti era soprattutto il potente editore della BILD, il Axel Springer-Verlag, ad opporsi che proprio qui, a ridosso della vecchia linea di divisione di Berlino, il muro, aveva erretto la sua sede centrale come simbolo dell'Occidente "libero". E quando i simboli si mettono a parlare nascono appunto realtà nuove: ora parte della vecchia Kochstraße si chiama Rudi-Dutschke-Straße e si incrocia proprio con la Axel-Springer- Straße.
giovedì 1 maggio 2008
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