domenica 24 agosto 2008

Commercio di dati in un paese spiato

Tutta la Germania sembra un gran mercato di truffatori: dati personali venduti di milioni di cittadini alla loro insaputa. Correlati non solo di nome e indirizzo, no, anche in bella evidenza i dati bancari. Troppo facile ottenere, anche al telefono, un (pseudo) consenso ad un (pseudo)contratto e prelevare somme. Tutti tipi di società che promettono favolosi guadagni al lotto frodono in questo modo milioni di vecchiette al telefono.
Si stima che tutti gli indirizzi di tutti cittadini tedeschi siano attualmente in circolazione, che tra 10 e 20 milioni di dati di conti correnti sono noti a che li vende al miglior offerente. Specie attorno ai callcenter, sottoappaltati dalle grande società di telecomunicazione, sembra prosperare un commercio florido. Le prime perquisizioni negli ultimi giorni di alcune procure hanno portato al sequestro di alcuni pc dove si trovavano milioni di dati personali. Il ministro degli Interni, Wolfgang Schäuble, sta convocando i suoi colleghi ministri della Giustizia e dei Consumatori ad un vertice ai primi di settembre. Servono urgenti nuove leggi che proteggono i cittadini da questi commerci. Fioccanno anche le prime denuncie da parte di cittadini contro il codice fiscale nazionale, finora sconosciuto nella Repubblica Federale Tedesca. Aprirebbe la strada ad ulteriori commerci... di dati di ignari cittadini.

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