giovedì 24 aprile 2008

Giornalisti e servizi segreti

Nuovo scandalo in Germania attorno al BND, servizio segreto federale. Per sei mesi le mail di una giornalista dello SPIEGEL, Susanne Koelbl, sono state lette dalle barbe finte. Perché? In contatto con un politico di alto rango afgano sotto controllo dal servizio segreto tedesco, nelle rete di spionaggio indirettamente è finita anche lei. Il capo del BND personalmente le ha informato del fatto scusandosi dell'accaduto. Ora ad occuparsene della questione è la commissione di controllo dei servizi del parlamento tedesco. Non sono escluse le dimissioni del Sig. Uhlau, capo del BND, nella sua qualità di responsabile dell'illecito spionaggio nei confronti di giornalisti.
In tema la condanna da parte del parlamento tedesco ad un risarcimento di 22.000 Euro (l'equivalente di 3 mesi di rimborso spese) all'ex Ministro degli Interni, Otto Schily, per il suo rifiuto di rendere pubbliche le sue entrate extraparlamentari dovute alla sua attività di avvocto, obbligo dovuto alla nuovo legge sulla trasparenza dei guadagni dei deputati.

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