lunedì 3 novembre 2008
4 novembre
Nienet da fare. Per Andrea Ypsilanti il 4 novembre doveva diventare il suo piccolo Obama day. Ma il suo sogno viene brutalmente infranto: 4 dissidenti del SPD escono dal partito e non ci sarà elezione domani come invece previsto. Dopo 10 mesi di tira e molla voleva finalmente farsi eleggere primo ministra dell'Assia. Mai un'elezione regionale ha causato più attesa, confusione, scombussolamenti, mai nessun'elezione in un Land abbia avuto bisogno di tanto tempo per risolversi, forse. Era gennaio quando la CDU di Roland Koch perse le elezioni sulla scia di una campagna fortemente anti immigrazione. L'SPD vinse ma non abbastanza da buttarlo fuori, anche i Verdi, disponibili ad una coalizione rosso-verde, vinsero ma anche loro non abbastanza da formare un governo nuovo. Andrea Ypsilanti, la candidata socialdemocratica, prova a mettere insieme una maggioranza. Gli unici sul campo e disponibili, Die Linke. Succede di tutto: discussioni a non finire, nazionali, regionali, deputati regionali si oppongono ad una possibile alleanza con Die Linke, l'SPD in crisi, scende a livelli minimi nel gradimento nei sondaggi, cambia segretario da Beck a Steinmeier ecc. ecc... la Sig.ra Ypsilanta ci riprova: vince le resistenze, ottiene sabato scorso l'appoggio al 90% della sua SPD al progetto, domenica il 95% dei Verdi (i quali avvertono di dare una sola chance alla Ypsilanti per provarci, se fallisce per loro significa la fine del progetto), e domani dovrebbe essere finalmente il grande giorno ma di nuovo spunta l'ultimo ostacolo... e fa naufragare il piano. Bastava un solo voto non favorevole alla maggioranza rosso-verde con l'appoggio esterno di Die Linke, e niente governo. Ora di voto contrari ci sono ben 4 e nella piccola, importante Assia non ci sarà il tanto sperato Obama day.
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