domenica 27 settembre 2009

Countdown al mercato... del voto tedesco

Una tipica scena tra due candidati agli scoccoli del voto in Germania: "mi dai qualche dei tuoi primi voti e io in cambio ti regalo qualche secondo voto...". Ciò che a prima vista potrebbe sembrare un dialogo da Baazar arabo, invece è il tentativo di costruire una maggioranza di last minute tra la CDU della cancelliera Merkel (che il collega Tarquini di Repubblica in una abbagliamento sempre più opaco per non dire cieco chiama 'simpatica' ed 'elegante') e i Liberali di Westerwelle (che sempre il collega Tarquini chiama ' moderno e cosmopolita' e c'è seriamente da chiedersi da dove cavolo pesca le sue, chiamiamoli, informazioni). Il mercato di voto si spiega con il sistema elettorale tedesco che attribuisce due voti ad ogni elettore: con il primo si elegge il candidato diretto della propria circoscrizione che vanno a costiture la metà dei seggi del parlamento, con il secondo voto invece si sceglie il partito di preferenza. I due voti si articolono in modo disgiunto ovvero il partito di appartenzenza del primo non è per forza quello del secondo voto, anzi, l'elettore 'strategico' scinde proprio i due voti indicando attraverso esso la sua coalizione preferita. E non deve meravigliare che questo sistema produce seggi in eccedenza, ciò più seggi di quanti previsti nel parlamento. Siccome le previsioni demoscopiche hanno visto sgonfiarsi notevolmente una maggioranza "nero-gialla" (vi ricordate l'anatra tigrata'?) negli ultimi mesi creduta sicura, ed eccoci al mercato del voto all'ultimo minuto. La Merkel ha già annunciato che governerebbe anche se la sua maggioranza si baserebbe solo su questi seggi di 'eccedenza'. Peccato pero che la Corte Costituzionale nel frattempo ha dichiaroto illeggitimo il sistema delle 'eccedenze' e ha chiamato il Parlamento a modificare la legge entro il 2011.
Sapremo stasera che succederà con l'"elegante" signora al governo tedesco e le eccedenze incostituzionali.

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