lunedì 8 novembre 2010

Viaggio interminabile del castoro nucleare

L'operazione "castoro" ovvero il trasporto di materiali di scarto altamente radioattivi dalla Francia nel nord della Germania in una vecchia salina a Gorleben sta diventando un viaggio esplosivo: venerdì il treno con il suo carico nucleare è partito per attraversare la frontiera franco-tedesca dalle parti di Straburgo per risalire quasi tutto il paese. Lungo tutto il tratto migliaia di migliaia di manifestanti si sono incatenati lungo i binari. Rallentamenti lungo tutta la linea per arrivare dopo più di 2 giorni vicino a destinazione dove 50.000 persone fatte di giovani, bambini, anziani, nonne, madri, contadini, hanno aspettato da giorni per espreimere la loro protesta pacifica contro il nucleare. Fin qui niente di nuovo. Dal '92 sono avvenuti 15 di questi trasporti. Dai primi del 2000 però si è visto una fine ovvero l'uscita dal nucleare negoziata tra il governo rosso-verde e i proprietari delle centrali tedesche e le proteste erano diventate sempre meno massiccie. ora, con la decisione del governo liberal-democristiano che due mesi fa ha negoziato un prolungamento dell'attività dei reattori tedeschi, la pace, raggiunta dopo anni di proteste è stata duramente minata, anzi rotta. E in Germania dobbiamo imparare una nuova parola quesi intraducibile "schottern" ovvero togliere il terreno sotto i binari per impedire ai treni di proseguire. Ieri notte migliaia di persone stavano scavando lungo il percorso del "castoro". 20.000 poliziotti che per turni fino a 30 ore hanno dovuto portarli via, uno per uno, scene da wild west si sono prolungati nei boschi tedeschi per tutta la notte. Lunedì pomeriggio il treno non era ancora arrivato a destinazione e quando sarà arrivato questo non sarà di certo la fine della storia del movimento antinucleare tedesco che ormai è largamente maggioritario nel paese.

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