domenica 29 novembre 2009

Riflessi afghani

Ad un mese dalla sua nascita il governo tedesco ha dovuto affrontare il suo primo impasto -evento sorprendente per la famosa stabilità governativa teutonica! Sono stati riflessi afghani ad aver provocato le dimissioni del già infelice ministro della difesa nel precendente governo e neo ministro del lavoro e degli affari sociali in quello attuale. Un comando tedesco nella regione del Kunduz qualche settimana fa aveva sganciato un bombardamento contro presunti Taliban in cui fu ucciso un numero imprecisato di civili. La commissione di indagine sull'accaduto ha rivelato che il Ministero non è stato del tutto solerte nel fornire tutti i fatti conosciuti, anzi, avrebbe nascosto all'opinione pubblica elementi informativi. E per questo prima si dimette il comandante generale dell'esercito e pochi giorni dopo il ministro dal suo nuovo incarico. E con ciò la sua carriera politica è pressoché finita.
Il suo posto nel governo prende la Sig.ra Von der Leyen, nobile di famiglia, ambiziosa ministra della famiglia, dottore in medicina, madre di 7 figli e al posto suo subentra una giovane donna di appena 32 anni, sociologa di laurea, anch'essa democristiana e fautrice dell'integrazione musulmana nella società tedesca. Sembra una tendenza inarrestabile, quella delle donne democristiane, giovani, moderne, grintose, per niente conservatrici e, quello che conta, di certo anni luci distanti da certe concezioni politiche abberanti tanto in voghe in Italia come il White Christmas della Lega.
Con le dimissioni del ministro inizia in Germania un'era della rottura di un tabù: si parla per la prima volta di 'guerra' e si pone la domanda 'quando sia leggittimo che soldati tedeschi in giro per il mondo possano uccidere'.

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