venerdì 9 ottobre 2009

La lingua tedesca nella Costituzione?

Dalle elezioni politiche di domenica scorsa in Germania, i due partiti vincitori, CDU e Liberali, stanno trattando intensamente. Il nuovo governo dovrebbe essere pronto per il 9 novembre, anniversario della caduta del muro vent'anni dopo. Svariati temi all'ordine del giorno, tra cui la riforma delle tasse di fronte ad un buco di cassa gigantesco, l'aumento del sostegno alle famiglie e a sorpresa ieri è spuntata l'idea di modificare la Costituzione con la seguente frase: La lingua dell Repubblica Federale Tedesca è il tedesco". Come, il tedesco? Sembra talmente un'ovvietà che non si capisce perché ancorarlo nella Costituzione, che può sempre solo indicare obiettivi di indirizzo e di carattere appellativo, la trasmissione effettiva può avvenire solo per legge parlamentare e per le trasformazioni reali nella società. Finora hanno trovato ingresso nella Carta come valori fondanti la 'democrazia', lo 'stati diritto e sociale' e il principio fondante della 'repubblica', e recentemente fu operata una modifica per la 'protezione delle risorse naturali' inteso come mondo faunistico e animale. Voler ora integrare la lingua agli obiettivi 'alti' sembra un tentativo molto monco di affermare il suo valore culturale di fronte ad una società sempre più multiculturale e multilinguale. Potrebbe essere un passo in una giusta direzione se contemportaneamente sia rafforzatal'integrazione delle milioni di persone immigrate da generazioni e che ancora oggi in quella società si sentono stranieri.

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