martedì 20 ottobre 2009

Libri, pace e dissenso

Come ogni anno in ottobre si svolge a Francoforte la Fiera Internazionale del Libro, e come ogni anno si conferisce un importante premio alla pace, una specie di piccolo "Nobel" in nome del dialogo tra culture. Il premiato di quest'anno è Claudio Magris. E come ogni anno un paese viene invitato come ospite particolare a tutta la manifestazione. Quest'anno era la Cina. Doveva essere un occasione di conoscere la sua produzione libraria, i suoi scrittori e anche i suoi... dissidenti, in un dibattito che si voleva aperto, dialogante e soprattutto sulla libertà d'espressione artistica. Tra gli invitati anche la giornalista dissidente Dai Qing e lo scrittore esiliato negli USA Bei Ling. Tutte e due dovevano prendere parola in diversi dibattiti organizzati durante la fiera. Ogni volta che prendevano la parola la delegazione ufficiale cinese lasciava la sala sotto protesta, diverse volte furono addiritura disinvitati a riunioni già programmate in precedenza. Insomma, si direbbe l'occasione per un dialogo fu clamorosamente disattesa. E il direttore dell'evento altrettanto clamorosamente disonorato dal suo incarico.

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