giovedì 31 luglio 2008

Funerale con svastica

Un funerale molto particolare l'altro giorno per Friedhelm Busse, 79 anni, volontario SS, al cimitero di Passau, città bavarese al confine con l'Austria: un centinaio di neonazisti tedeschi hanno terminato le celebrazioni accompagnando la bara con una bandiera con grande svastica centrale. Si trattava dell'emblema del regime nazista in uso dal 1935 fino alla fine della guerra. Un agente in borghese, presente alla cerimonia, ha informato la Procura che tempestivamente ha fatto dissotterrare la bandiera e ha aperto le indagini contro il responsabile del funerale che ora rischia una condanna fino a 3 anni di galera per esibizione di mezzi propagandistici del nazisismo, ovviamente vietati.

mercoledì 30 luglio 2008

Tanto fumo poco arrosto

Sensazionale decisione della Corte Costituzionale tedesca stamane: il divieto di fumo faticosamente conquistato su tutto il territorio nazionale - passando per un complicato processo in tutte le 16 regioni - è anticostituzionale e va abolito. Vincono così due ristoratori del Baden-Württemberg e di Berlino che dopo il divieto vedevano crollare i loro incassi. Per la sua scelta la Corte ha preso in considerazione il diritto alla "libertà d'ersercizio professionale" in quanto la legge sul divieto di fumo ha fatto registrare in tutta la Germania una diminuizione dei consumi del 14%. Permane il divieto nei locali dove "viene servito cibo" o dove possono accedere minori sotti i 18 anni. È difficile comprendere la decisione a sorpresa della Corte di Karlsruhe se non si tiene presente della "Kneipenkultur" tanto diffusa in Germania ovvero il passare parte del proprio tempo libero nella Kneipe, quasi sempre di quartiere, con gli amici, per discutere di politica, per bere e naturalmente anche per... fumare.
La Germania rimane così l'unico paese europeo senza divieto di fumo serio.

domenica 27 luglio 2008

Obamamania berlinese

Barack Obama finora nel suo percorso non ha mai fatto un comizio elettorale dinanzi tanta gente: le 200.000 persone reali venuti da ogni parte della Germania per sentirlo, per applaudirlo, per esserci stati al grande evento, sono una folla inaudita che da nessuna parte negli USA aveva mai ascoltato Barack Obama. Per loro, le 200.000 di Berlino, Obama rappresenta la speranza degli europei in un'America che potrebbe, finalmente, cambiare.
Tra i tanti ad acclamare Obama nel sole splendido di Berlino vi era anche un altro Sig. Obama, di nome Ekiri, parente lontano e sconosciuto al candidato alle presidenziali americane a novembre. I loro nonni erano cugini e le diverse migrazioni per il mondo - gli uno verso gli Stati Uniti, gli altri verso la Guinea Equatoriale - non li hanno mai fatto incontrare. Ekiri Obama insieme alla sua famiglia da 16 anni è diventato berlinese con con tanto di passaporto tedesco in tasca.
Quindi: anche un Obama può dire come nella leggendaria visita di JFK nel '63: "Ich bin ein Berliner!"

lunedì 21 luglio 2008

Obama e il vespaio

Dopo tanta polemica sul luogo per l'unico discorso pubblico europeo nel viaggio da candidato alla presidenza americana, Barack Obama alla fine sembra aver scelto la Siegessäule, colonna della vittoria. Anche questa una scelta senza aspre critiche: uno dei monumenti simbolo di Berlino, fu erretto con i suoi 50 metri di altezza nel lontano 1873 per commemorare la vittoria contro i danesi, poi gli austriaci e i francesi. Nel periodo della mania di grandezza nazionalsocialista di far diventare Berlino capitale mondiale del modello Germania fu spostata di sede e allungata agli attuali 66,89 metri e domina da allora il parco cittadino nel centro della città, il Tiergarten.
L'Obamamania in vigore in Germania, rafforzata da questa visita, sottolineata anche dalla copertina dello SPIEGEL con il titolo: "Deutschland trifft den Superstar (la Germania incontra lo superstar) che fa il verso ad una trasmissione popolare "Deutschland sucht den Superstar (ovvero cerca lo Superstar), sembra scatenere un bel vespaio politico nel governo tedesco. L'SPD, ormai ridotta ad un partito di second'ordine nei sondaggi, pur tifando fortemente per il candidato democratico sembra voler mettere Obama in guardia da chiedere nel suo discorso berlinese un intervento più sostanziale dei soldati tedeschi in Afghanistan.
Secondo SPIEGEl Online sembrano anche molto irritati Brown e Sarkozy per il ruolo privilegiato che Obama attribuisce a Berlino nel suo tour europeo.

PS: per motivi personali auguro a tutti amici e conoscenti un otttimo 22 luglio!

venerdì 18 luglio 2008

Vendemmia del fisco tedesco e i soldi in cassa

Vi ricordate l'affaire Liechtenstein che qualche mese fa ha fatto grande scalpore in Germania per le indagini sull'evasione fiscale verso il Liechtenstein. Perquisizioni a tappetto degli agenti fiscali in centinaia di uffici e abitazioni che hanno portato tra le altre alla dimissione del capo di Deutsche Post Zumwinkel. 350 persone indagati, altri 400 ancora sotto indagini preliminari. Secondo un quotidiano tedesco l'iniziativa senza precedenti ha finora portato 110 milioni di Euro già versati nelle casse dello Stato. Veri, non figurativi sulla carta. La granparte degli indagati ha preferito pagare subito e non aspettare la fine delle indagini. Contro il primo della lunga lista degli indagati è stato aperto il processo: si tratta di agente immobiliare che aveva parcheggiato tanti milioni di Euro in una fondazione del Liechtenstein. È stato oggi condannato a 2 anni con la condizionale e il pagamento di esattamente la somma evasa: 7,5 milioni, a benficio di instituzioni sociali. A suo favore gli attenuant: ha saldato in anticipo il suo debito con lo Stato tedesco e la sua ammissione di colpa!

giovedì 17 luglio 2008

Compleanno ad ostacoli e il gambero sexy

Angela Merkel oggi compie 54 anni, segno zodiacale cancro, conosciuti come persone di polpa sensibilissima e con la corrazza dura, testarde come poche, che si feriscono per niente, piangono per tutto, dentro (e fuori), si lamentano, frignano(...) , a volte vengono colti con lo sguardo ebete da bimbo perso, sognanti (...), altre volte si sforzano di assumere postura da adulto forte, sicuro, non per vanità o ambizione, ma per caricarsi a fronteggiare l'eterna battaglia con il mondo duro e cattivo dei "grandi". Le donne del segno possono a piacimento prendere la forma del tenero gambero sexy o della guerriera fiera, solare, combattiva, capace di giocare fino in fondo la partita della vita (da D de La Repubblica, Marco Pescatori, settimana dal 5 all'11 luglio)
Ammetto che è ardua immaginarsi la cancelliera tedesca come un gambero sexy, torniamo intanto al suo compleanno di oggi: in visita ad Algeri da ieri, dopo il pranzo ufficiale era previsto il rientro per Berlino. Sulla pista dell'aeroporto algerino l'A 310 dell'aeronautica tedesca, "Theodor Heuss", è stato investito e danneggiato da un oggetto mobile che si muoveva alla velocità di 20 chilometri orari e si è poi rivelato come un carrello. Già la sera precedente al suo arrivo nuvole nerissime si sono scaricate bagnando Algeri con una per luglio insolita pioggia, il tutto condito con un temporale violento e l'interruzione della corrente in tutta la città.
Dopo l'incidente all'aeroporto la Sig.ra Merkel è stata poi accompagnata a Berlino dall'aereo presidenziale algerino.
Ebbene, questo quanto agli ostacoli e i compleanni dei cancri, teneri dentro e corrzzati fuori...

mercoledì 16 luglio 2008

L'Ararat in casa

Degli ostaggi tedeschi nelle mani del PKK sul monte Ararat non si hanno notizie. In atto sembra un braccio di ferro tra governo tedesco e l'organizzazione che si proclama unica legittimata per la liberazione del popolo curdo. L'obiettivo del sequestro è obbligare il governo tedesco a cambiare la sua politica nei confronti delle organizzazioni curde che operano in Germania, tra cui sospendere il divieto di trasmissione per la ROJ Tv. Nel frattempo il PKK ha dichiarato che un gruppo "autonomo" avrebbe in mano gli ostaggi, il governo dichiara di non voler o poter trattare sulla sua politica interna e di sicurezza né col PKK né con nessun altro. La Merkel si è incontrata con il primo ministro turco, Erdogan, probabilmente per impedire un intervento diretto delle forze militari turche, intervento che potrebbe mettere in pericolo la vita degli ostaggi.
Sabato scorso, a Colonia, migliaia di militanti e simpatizzanti del PKK, si sono riuniti indisturbati dalla polizia in uno stadio della città sul Reno, a inneggiare alla libertà dei curdi e all'PKK, organizzazione classificata come terrorista e vietata in Germania come nel resto d'Europa. Domenica sera la TV tedesca (ARD) ha mandato in onda un filmato dalle montagne del Kurdistan turco. Sorpresa: alcuni combattenti intervistati rispondevano in un perfetto tedesco, sono nati e cresciuti in Germania e dicevano pure che gli mancava la loro seconda patria...
I curdi in Germania sono centinaia di migliaia, i turchi ancora molti di più, combattono le loro avversità storico-politiche tutti i giorni anche nelle fabbriche e città tedesche. Da tempo la Germania ha il conflitto curdo-turco in casa e alcuni suoi cittadini combattano con il PKK al fronte del Kurdistan e sull'Ararat.

domenica 13 luglio 2008

Obama il 24 al Gendarmenmarkt?

Mentre sulla prossima visita di Barack Obama a Berlino litigavano tutti contro tutti - cancelliera, ministro degli esteri, Senato di Berlino, sindacao - zitto zitto il candidato alla presidenza americana sembra aver scelto di togliere l'imbarazzo: il 24 per l'unico comizio pubblico durante la sua visita in Europa parlerà non più come inizialmente programmato sotto la porta di Brandenburgo riservata a presidenti già eletti, ma al Gendarmenplatz, una delle piazze più belle nel cuore della nuova vecchia capitale tedesca. Piazza autenticamente prussiana, nello stile e nella storia. Qui e dintorni gli ughenotti perseguitati di Francia trovarano asilo politico e gli fu garantito libertà di religione, qui troviamo il monumento a Friedrich Schiller, il Konzerthaus e soprattutto i due duomi gemelli, il Deutsche e il Französische Dom, i quali dominano la piazza specchiandosi, uno di fronte all'altro. Re Friedrich II detto anche il Grande nel dare l'impronta archittetonica in mente avava come modello Piazza del Popolo di Roma. Nato inizialmente come mercato rionale, la piazza divenne poi sede delle scuderie del reggimento corrazzato e dal francese gens d'armes, gente d'armi, diventa Gendarmenmarkt, sede da sempre di moti popolari e proclami rivoluzionari: la rivoluzione del 1848/49 fu qui anticipata nel 1847 dalla Kartoffelrevolution, rivoluzione delle patate. Oggi vivace e mondana piazza di eventi culturali, sede di numerosi Café e ristoranti tra cui l'italiano Malatesta di Piero de Vitis con camerieri gentili e specie nel weekend potete a volte anche incontrare una splendida ragazza romana, studentessa di storia, particolamente carina di nome Giulia.

venerdì 11 luglio 2008

Ostaggio sul monte Ararat

Cima sempre innevata, di origine vulcanica, con i suoi 5.165 m l'Ararat è la montagna più alta della attuale Turchia in terra curda al confine con l'Irak e l'Armenia. La leggenda racconta che qui sarebbe approdata l'Arca di Noè. Pochi giorni fa un numeroso gruppo di alpinisti tedeschi si apprestava a scalarlo quando 3 di loro furono presi in ostaggio dal PKK. Azione dimostrativa, si dice. Perché? La Germania, dove vive la granparte dei rifugiati curdi in Europa, ha recentemente interdetta le trasmissioni su territorio tedesco della ROJ TV, un emittente curdo con licenza danese e ufficio centrale a Bruxelles, che in lingua curda, turca e araba, secondo i suoi organizzatori, verrebbe seguita da 18 milioni di persone. Dal 1993 il PKK in Europa è considerata un'organizzazione terroristica, la quale soprattutto in Germania avrebbe uno dei suoi terreni di reclutamento privilegiato. Nel divieto di trasmettere in Germania si accusa la ROJ TV di far parte organicamente parte del PKK. Il sequestro dei 3 tedeschi sull'Ararat dovrebbe indurre la Germania a cessare le "sue politiche anticurde". Il governo tedesco ufficialmente rifiuta trattative con il PKK, inufficialmente i contattti per la liberazione dei tedeschi vanno avanti. Intanto la ROJ TV continua a trasmettere ed è visibile sia nel web sia su satellite, naturalmente anche in Germania.

giovedì 10 luglio 2008

"Ich bin ein Berliner"

Indimenticabile la visita di John F. Kennedy a Berlino, quando il 26 di giugno del 1963 pronunciò la famosa frase "Ich bin ein Berliner" marcando l'assoluto legame tra gli USA e la parte libera di Berlino. Certo JFK allora non parlò davanti alla porta di Brandenburgo, la situazione politica internazionale era tutt'altra, il mondo era diviso dalla cortina di ferro, la guerra fredda era davvero fredda. Quella frase segnò una fase storica. Produsse foto indimenticabili.
La visita di Barack Obama il 24 a Berlino fa litigare il governo tedesco. Non la visita che tutti dicono di gradire molto ma l'intenzione di parlare al luogo simbolo della Berlino riunificata, appunto la porta di Brandenburgo. La cancelliera si dice irritata per la scelta, mentre il ministro degli esteri approverebbe con moto piacere e il sindacao della città a cui spetta la decisione sarebbe felice. Che farà Obama? Importante la scenografia per il suo primo e unico discorso in Europa prima delle elezioni americane, molto importante il discorso e le foto che ne usciranno.

martedì 8 luglio 2008

Obama il 24 a Berlino

L'unico comizio del candidato democratico alle prossime presidenziali americane su suolo europeo sarà a Berlino. Questo evento è stato preparato da lungo tra le diplomazie informali sia di Obama sia del ministro degli esteri tedesco, Steinmeier (e probabile futuro candidato alla cancellieria). Qualche imbarazzo sulla scelta del luogo: la porta di Brandenburga. Il governo fa sapere che si tratta di un luogo simbolico storicamente significante e, di solito, è riservato ai capi di stato eletti.
Sulla questione decide ora il sindaco della città-Land, Klaus Wowereit.

PS: Madame Tussaud ha deciso di riparare la testa di Hitler in cera...

lunedì 7 luglio 2008

rubabandiera e il diavoletto

Durante gli europei di calcio uno strano diavoletto ha giocato a rubabandiera: durante la partita con la Turchia sulla rete ammiraglia tedesca, la ARD 1° canale, alle spalle del moderatore sono apparse le bandiere dei due paesi. Quella turca era corretta ma quella tedesca no: anziché un bel drappo in nero-rosso-oro, i colori erano rimescolati e non proprio nel loro giusto ordine. "Errore tecnico" la spiegazione della TV e tante scuse agli spettatori. Può capitare - una volta.
Durante la partita con la Spagna uno spiritoso tifoso aveva fatto confezionare appositamente una megabandiera tedesca "sbagliata" ( una bandiera del genere non esiste di nessun paese al mondo) e l'ha piazzata proprio davanti alla telecamera dell' ARD dove il loro correspondente descriveva la folla del mezzo milione accorso per vedere la partita in piazza. E due.
Durante la diretta sull'apertura della nuova ambasciata USA a Berlino che si vede? Uno stars and stripes allungato di una megastriscia in rosso... "Di nuovo errorre umano ma ci sarranno conseguenze per il responsabile dell'errore tecnico", la spiegazione della TV questa volta.
Ma almeno un piccolo diavoletto si sarà divertito a giocare a rubabandiera!

sabato 5 luglio 2008

Hitler, una testa (di cera) in meno

Appena aperto alle 10 stamane sotto la porta di Brandenburgo - come ieri l'ambasciata USA - il nuovo gabinetto delle cere di Madame Tussaud a Berlino, subito un èclat: il secondo visitatore ha saltato la scrivania dietro la quale era raffigurato il dittatore nazista nel Bunker nel '44, e ops, la testa non c'era più! La statua cadde per terra e fu in seguito tolta, l'uomo, un 41enne di Berlino, è stato arrestato. L'esposizione Tussaud a Berlino, dopo Londra e Amstedam, è la terza in Europa. Tra i 74 personaggi esposti, troviamo l'ex cancelliere Kohl, l'attuale cancelliera Merkel, Nina Hagen, Albert Einstein, Siegmund Freud, I Beatles, ma anche Angelina Jolie e Brad Pitt.
Gli organizzatori si aspettano 300.000 visitatori all'anno.
Chi sa se con o senza testa di dittatore?
Barack Obama intanto sembra aver confermato la sua visita a Berlino per fine luglio, dove parlerà - indovinate dove? - naturalmente sotto la porta di Brandenburgo.

venerdì 4 luglio 2008

Giacca e cravatta

In questi giorni sono ospiti a Roma dei ragazzi americani nell'ambito di un programma di formazione cultural-linguistica. Mercoledì - proprio nel giorno del "dibattito" sulla giustizia - con la loro classe hanno visitato la Camera dei deputati, Montecitorio. Nonostante i 40° di temperatura esterna, senza giacca e cravatta non si entra. Ad un protocollo talmente rigido si sarebbereo aspettati una altrettanta dignità interna. Stupore assoluto: hanno trovato una Camera dove regna caos, confusione, disattenzione, dove nessuno ascolta nessuno. Scandalo nello scandolo - per i nostri ragazzi americani - tutti i deputati o al cellulare, o a leggere il giornale e/o a chiachierare tra di loro.
Dopo la visita, delusi e indignati, i nostri ragazzi hanno deposti giacca e cravatta.
Ancora più ardua fargli capire che Bill Clinton ha rischiato un impeachment e un tycoon non potrebbe mai governare il loro paese, invece in Italia nel Parlamento nazionale siedono condannati per mafia, un primo ministro non solo è un tycoon, fà e disfà un paese secondo il suo piacimento o può fare ministra una sua ex soubrette...
Quant'è difficile lo scambio culturale...

mercoledì 2 luglio 2008

Metropoli multikulti:1 su 4

Un quarto dei cittadini di Berlino è di origine straniera ovvero 860.000 persone su 3,4 milioni.
Questo il risultato di un nuovo censimento che rivela non solo la nazionalità ma appunto l'origine. E a sorpresa spunta Mitte, il nuovo quartiere centrale dopo la caduta del muro, con la maggior concentrazione di cittadini non tedeschi "puri" ovvero il 44,4 %. Kreuzberg, il quartiere per eccellenza degli studenti, intellettuali e, appunto, dei turchi, arriva al 36,6 %.
Sabato verrà aperta la nuova supersede glamour dell'ambasciata USA in Germania sulla Pariser Platz, sotta la porta di Brandenburga, la cui inaugurazione è stata rinviata diverse volte per completare le misure archittoniche di sicurezza. Per l'evento con diretta TV arriva Bush... senior.
Anche Barrack Obama si è deciso di visitare la capitale tedesca (oltre Parigi e Londra) prima delle elezioni americane in novembre nel suo breve friendship tour che lo porterà anche in Israele.

martedì 1 luglio 2008

"Jonny Hell", un hacker e 2 agenti segreti americani

Aeroporto internazionale Francoforte, sera del 3 marzo, un giovane estone, di nome borghese Aleksandr Suvorov, in fila con fidanzata per l'imbarco alla Singapore Airlines per Bali. Due agenti del Secret Service, la polizia degli Stati Uniti per criminalità nel web, arrestono il ragazzo. Finisce in una cella tedesca dove tutt'ora si trova. Problema: in Germania il giovane non è conosciuto come un sospetto criminale e non appare in nessuna lista di ricercati. Nonostante il vuoto legislativo viene trattenuto. Qualche giorno dopo gli Stati Uniti forniscono un mandato di arresto provvisorio. Suvorov farebbe parte di una delle bande più aggressive e pericolose di traffico internazionale di carte di credito, in particolare in catene di ristoranti negli USA - danno stimato in almeno 100 milioni di dollari.
E di nuovo un piccolo caso di redention scuote la Germania. Diversi tribunali devono ora esaminare la legittimità dell'arresto e decidere sulla domanda di estradizione avanzato dagli americani.
Gli agenti USA godono di immunità ma questo è una storia che comosciamo già.