domenica 10 febbraio 2008

Domenica di lutto e di lotta dei turchi in Germania

Nove bare in fila davanti alla casa distrutta dalle fiamme,
nove vittime, tutte turche tra cui 5 bambini, morti nel grande incendio
di una settimana fa a Ludwigshafen nel Palatinato.
Circa 5000 persone a dare l'ultimo saluto ai loro connazionali
prima che un aereo speciale li ha portato a Gaziantep, nella lontana Anatolia
per i funerali.
Più o meno alla stessa ora 20.000 turchi hanno assistito nell'arena di Colonia
al comizio del primo ministro turco Erdogan, che da qualche giorno si trova in visita in Germania.
Prima di incontrare Angela Merkel Erdogan aveva chiesto scuole e universtià turche su terra tedesca per "favorire una migliore integrazione nel paese ospite", richiesta che naturalmente ha trovato la ferma opposizione di tutte le forze politiche tedesche.
Non è certamente aumentando ancora la frattura in società parallele, creatosi negli ultimi 40 anni tra tedeschi e turchi in Germania, si potrà favorire l'integrazione tanto malriuscita.
Erdogan, oggi ha fatto appello ai suoi connazionali di imparare da piccoli la lingua tedesca per colmare i varchi tra i due segmenti di società ma di non dimenticare la loro turchiicità.
Ha rivendicato inoltre la piena adesione della Turchia all'Unione Europea anche se "questa viene osteggiata da tanti paesi membri della UE e da tanti nel suo stesso paese".
Ha esclamato inoltre che suo paese sarà presto in grado di adempiere pienamente ai criteri di Maastricht, "meglio di altri che ne fanno già parte".
(notizie raccolte da Spiegel online)

Note: dei circa 82 milioni di tedeschi il 19% è di origine straniera
tra cui oltre due milioni di turchi

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