mercoledì 20 febbraio 2008

Il Liechtenstein dichiara "guerra" alla Germania

E sì, è proprio così:
il Liechtenstein in guerra contro la Germania
per difendere il suo prestigio di paradiso fiscale in mezzo all'Europa.
Come grave affront viene definito il colpo infierito
la settimana scorsa ai clienti "speciali" delle sue banche,
con le perquisizioni di uffici, ville, banche
alla caccia di miliardi evasi, avvenuto a pochi giorni dalle visita
ufficiale del primo ministro del Liechtenstein in Germania.
"La Germania ha utilizzato informazioni provenienti da
ricettazione, azione illecita sul piano legale", questa la linea
del piccolo principato mitteleuropeo e dei legali degli inquisiti.
La squadra tedesca alla caccia degli evasori eccellenti si era
avvalsa della collaborazione del controspionaggio e,
in cambio di 5 milioni di Euro, aveva ottenuto il materiale esplosivo
- circa mille nomi scottanti copiati su un DVD -
che ora fa tremare la Repubblica Federale Tedesca.
A ricupero avvento delle tasse evase - che si calcola in diversi miliardi -
il Ministero delle Finanze dovrebbe rimborsare il controspionaggio
dei 5 milioni anticipati per l'aiutino prestato.
A proposito un informazione a latere:
I singoli cacciatori delle tasse evase guadagnano 80.000 Euro all'anno...

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