Dopo le elezioni ad Amburgo sembra ripetersi un altro Assia
I cittadini della città-Land (1.200.000 aventi diritto) hanno decretato
l'ennesimo stallo della politica tedesca: la CDU riconfermato primo partito (42,5 %)
con una perdita di quasi 5 punti e la maggioranza assoluta che finora governava la città,
i liberali, partner preferito con il 4,8 % fuori dal parlamenteo regionale,
l'SPD cresciuta di 3,4 punti al 34,1 % ma non abbastanza,
il loro partner preferito, i Verdi, quasi al 10 % (perdita del 2,7 %)
e con la new entry Die Linke al 6,5 %,
a guastare le feste a tutti gli altri.
Maggioranze difficili, forse impossibili, inedite coalizioni tra democristiani e Verdi, forse, in vista.
Un fantasma galleggia in questi giorni sul tutta la politica tedesca:
sì o no ad un allargamento a sinistra da parte dell'SPD e alleanze possibili con il partito di Lafontaine, che formerebbe una maggioranza netta di sinistra in quasi tutto il paese.
Beck, il segretario socialdemocratico, sembra voler flirtare con l'idea di superare il veto che fino ad ora vigeva nei confronti della formazione alla sua sinistra, idea questa che metterebbe a rischio la Große Koalition del governo nazionale a Berlino.
domenica 24 febbraio 2008
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